Pergolettese penalizzata dai finali di partita

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Partita brutta da vedere, ma ancor più brutta da commentare. Sul taccuino del cronista poche annotazioni e nessuna di particolare rilevanza fino all’episodio del gol al 43’ del secondo tempo. La vera partita della Pergolettese dura il primo quarto d’ora. Poi è il Renate – senza strafare – che conduce la partita a centrocampo. Portieri senza lavoro: per loro, e per gli spettatori, freddo e nebbia. Per la Pergolettese un tiro di Bardelloni con parata del portiere, ma si trattava di fuorigioco (8’ minuto) e un bel tiro di Bertazzoli al 15’ del secondo tempo con il portiere avversario Santurro ben piazzato; un colpo di testa di Chessa (25’ del secondo tempo) e poi di Cerniglia (36’ minuto) entrambi fuori. Per il Pergo è tutto. Nell’ultimo quarto d’ora è tutto un buttare la palla in avanti senza costrutto. Appena un poco più intraprendente il Renate, specie nella parte centrale del primo tempo con tiro di Chimenti (25’) e una punizione al 27’ con mucchio in area e respinta in corner. Nella ripresa con la nebbia incombente, gioco confuso della Pergolettese e tentativi individuali senza costrutto o comunque senza creare pericoli. Nell’ultimo quarto d’ora cresce la stanchezza e diminuisce la concentrazione: la difesa gialloblu non fa che sparecchiare palle in avanti senza costruire gioco e subendo così la pressione degli avversari. Fino al 43’ minuto quando sull’ottavo corner battuto dal Renate, Castellani - subentrato al 12’ del secondo tempo al posto di Florian – segna in mischia di piede il gol della vittoria. E così la Pergolettese esce sconfitta per la terza volta subendo un gol negli ultimissimi minuti di gioco . Se per le prime volte ci si poteva appellare alla sfortuna, ora non basta più. Sarà la stanchezza che alla fine di un incontro si fa sentire, sarà la mancanza di concentrazione, sarà che il centrocampo e gli attaccanti non hanno più la forza di tener palla, ma il fatto si è ripetuto troppe volte per non far pensare a qualche difetto grave della squadra. Con tutte le attenuanti del caso: la Pergolettese non è squadra che possa concedere agli avversari contemporaneamente le assenze forzate di Tacchinardi, Sambugaro e Jeda, cioè a dire l’esperienza e la qualità. Assenze confermate anche per la prossima partita con il Castiglion (situazione ulteriormente peggiorata dalla squalifica di Sembroni, che ha raggiunto la quarta ammonizione). A questo punto il Pergo deve pensare seriamente, con il mercato di gennaio, di rafforzare la propria rosa di giocatori: i ricambi – tutti troppo giovani – possono essere forse il futuro, non il presente. Intanto domani, la Pergolettese è attesa in trasferta dal Castiglione che ha esattamente la metà dei punti in classifica dei gialloblu, per una partita che rischia già di essere uno spartiacque: se si vince si raddrizza la barca, se si perde si rischia poi di affondare; un pareggio non serve a nessuno! I rossoblu di Castiglione delle Stiviere della presidente Tiziana Tonello, allenati da Lorenzo Ciulli (ex di turno) venderanno cara la pelle. Tocca alla Pergolettese non pensare di averla già nel sacco prima del tempo e ai giocatori scendere in campo concentrati e motivati al massimo.

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