Vanoli, serve subito una svolta

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Dopo il cambio di allenatore la squadra deve dare un segnale forte sin da stasera a Reggio Emilia.
La sconfitta interna con l’Umana Venezia (64-77), sabato scorso al PalaRadi, è costata l’esonero a Luigi Gresta, un allenatore che bene aveva fatto lo scorso campionato, ma che in questa stagione non si era ripetuto. Non è facile trovare le cause di tante prove deludenti degli uomini cari al presidente Vanoli, ma indubbiamente l’infortunio di Chase e tutte le innovazioni portate all’organico, praticamente quasi rinnovato, debbono considerarsi attenuanti di peso nel valutare le responsabilità del tecnico. Di certo nella decisione di esonerare Gresta ha pesato la sconfitta con Venezia, non tanto per i punti persi, quanto per la prestazione veramente scialba del gruppo sia in difesa che in attacco ed al cospetto di un contendente per nulla trascendentale. Peccato, perché dispiace sempre vedere un professionista costretto a lasciare il suo posto, cui comunque devono andare rispetto e stima di tutti ed anche il nostro “in bocca al lupo”. Ora la società lo sostituisce con Pancotto, tecnico di grande esperienza, lo scorso anno ad Avellino con ottimi esiti. Sarà più facile ora valutare il vero potenziale di una Vanoli che a volte era parsa eccezionale, altre troppo involuta e quasi da vergognarsi per quanto riusciva a produrre sul parquet. Del resto questi concetti li abbiamo già espressi nei nostri commenti settimanali, pur non sapendo quale sarebbe stato il divenire. Ma guardiamo avanti ed auguriamoci di rivedere in campo quello spirito che ne ha sempre caratterizzato il cammino sin dai tempi della Triboldi Soresina. Il futuro incombe e già stasera a Reggio Emilia sarà pane duro da rodere, senza aspettarsi che Pancotto faccia il miracolo (che, intendiamoci, sarebbe quanto mai gradito), sperando però che i suoi giocatori ritrovino l’orgoglio per stare in campo con la necessaria dignità. In chiave salvezza nulla è compromesso, anche se la sorprendente Pistoia ci ha già battuto e vola più in alto della Vanoli, ma il cammino è ancora lungo e l’esperienza e la qualità di Pancotto dovrebbero portare i loro frutti. Che poi sia necessario o meno qualche ritocco nel roster, saranno società e tecnico a deciderlo, dopo aver valutato le situazioni.

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