Un chilo di hashish nello scooter

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Ancora un grosso sequestro di droga in provincia di Cremona. A seguito di indagini in atto, successive a numerosi arresti operati negli ultimi mesi, il Nucleo Investigativo del comando provinciale dei Carabinieri ha rinvenuto circa un chilo di hashish nel ciclomotore di un cittadino marocchino, il 35enne Z.J.: all’apparenza insospettabile operaio, incensurato, coniugato, in regola con il permesso di soggiorno, ma in realtà trafficante professionista, dedito al rifornimento di piccoli spacciatori del capoluogo e dell’hinterland cremonese e piacentino. L’uomo era già stato arrestato dai carabinieri la sera dell’8 novembre scorso, intercettato e dai militari mentre trasportava nella propria auto 500 grammi di hascisc e 200 grammi di cocaina purissima (circa il 98% di sostanza attiva) da poter tagliare, trasformandola così in circa un chilogrammo di “polvere bianca” da smerciare: la droga era, secondo gli inquirenti, destinata al mercato cremonese. Le sostanze erano nascoste nel vano batteria (nel caso dell’hascisc) e nell’imbottitura di un sedile (nel caso della coca). In quel frangente, all’interno del veicolo erano state ritrovate anche numerose chiavi ma, in seguito a perquisizione, all’interno dell’abitazione non erano stati trovati lucchetti né serrature idonee per quelle chiavi. Convinti che l’arrestato potesse nascondere altra droga in qualche nascondiglio ben congegnato (la cocaina era stata, appunto, rinvenuta all’interno dell’imbottitura dei sedili), i militari hanno proceduto a controllare tutti i luoghi frequentati per motivi di lavoro, familiari e nel tempo libero dal cittadino marocchino, finché sono riusciti ad individuare, non molto lontano dal suo box auto, in un piccolo spazio poco visibile, uno scooter, intestato ad altra persona ma in realtà in uso a Z.J.

La controprova delle chiavi sul lucchetto del piccolo bagagliaio posto sul portapacchi ha confermato le supposizioni: all’interno sono stati rinvenuti 7 etti di hashish, confezionato in panetti da un’etto l’uno, e 39 ovuli “a dattero”, sempre di hashish, per altri 420 grammi circa. Inoltre, le successive analisi degli ovuli indicavano un principio attivo quattro volte superiore a quello “standard”. La droga è stata sottoposta a sequestro per la successiva distruzione mentre il 35enne, tuttora in carcere in attesa di giudizio, rischia una pesante condanna. Questo sequestro si va a sommare ai numerosi già svolti dalle forze dell'ordine nella provincia di Cremona dall'inizio dell'autunno. Il 17 settembre, una persona è stata arrestata dai carabinieri a Soresina con 100 grammi di hascisc. Al 10 ottobre risale un altro arresto: un uomo stava trasportando in auto (una Golf ora sotto sequestro) un chilo e mezzo di hascisc in panetti da 100 grammi, anche questi destinati all’area della provincia di Cremona e del vicino territorio piacentino. L'arrestato era attivo in diverse zone del cremonese e del piacentino (e con pendenze per reati contro il patrimonio). Altri due sequestri sono stati condotti dalla Guardia di Finanza alla fine di novembre: nel primo si tratta di due etti di hashish, sequestrati in concomitanza dell'arresto del cittadino 28enne Y.G.; nel secondo, a finire in arresto è stato un uomo, di nuovo con una notevole quantità di hashish (abbastanza per ricavare centinaia di spinelli). Infine, il 3 docembre due chili di hashish contenuti nello zainetto di un 47enne (arrestato) sono finiti nelle mani dei carabinieri di Crema.

di Michele Scolari

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