Calcioscommesse, atto quarto: arrestati i due mister X, indagati Brocchi e Gattuso

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La quarta tranche della maxi inchiesta "Last Bet" sul fenomeno del Calcioscommesse da parte della Procura di Cremona, è conclusa. Alle 11.30 di questa mattina nella sala stampa della questura cremonese verranno delineati i dettagli del cosiddetto "quarto atto" dell'inchiesta. Si parla di quattro arresti e numerosi indagati: quattro sono infatti le ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Guido Salvini. A finire in manette sono stati i due fantomatici Mister X, Salvatore S. e Francesco B. Altre due ordinanze riguarderebbero Cosimo Rinci, dirigente  del Riccione calcio e amico Salvatore S., e di Fabio Quadri, considerato il factotum dello stesso Salvatore S. Le persone indagate sarebbero oltre 20, tra questi diversi calciatori ed ex giocatori. Ad essere iscritti nel registro degli indagati non sarebbero comunque soltanto calciatori ma anche operatori dei centri scommesse, e professionisti come commercialisti, avvocati. Spiccano tra gli indagati i nomi dell'ex azzurro e Campione del Mondo Rino Gattuso e dell'ex Lazio Cristian Brocchi. Secondo quanto si apprende, l'accusa ipotizzata nei loro confronti dalla procura di Cremona è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

"Ho sentito Rino, cade dalle nuvole". In questo momento non possiamo fare alcun commento: vuole aspettare di capire" è la dichiarazione di Andrea D'Amico, procuratore di Gattuso, riportata dall'agenzia Ansa. "E' stato un fulmine a ciel sereno - continuato -. Rino era fuori casa e adesso sta rientrando. C'è bisogno di aspettare, per saperne di più. I legali sono in contatto con la Procura. "In questo momento - ha detto ancora D'Amico - è importante non tirare alcun tipo di conclusioni, ma bisogna capire come vengono fuori questi nomi. Bisogna capire come certi nomi vengono fuori - ha sottolineato - gli inquirenti stanno lavorando e verificheranno tutto. Prima di arrivare a tirare delle conclusioni, bisognerà verificare. Quando vengono fuori queste notizie, l'eco che ne deriva è importante; nell'ipotesi che non vi siano responsabilità, successivamente l'eco è sempre minore. Bisogna aspettare un attimo, per capire le circostanze e i contorni, prima di dare giudizi". "In passato altre persone si sono viste escludere dalle indagini - ha aggiunto -: secondo me è doveroso stare in attesa e capire gli sviluppi".

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