Gennaio, lunga lista di scadenze

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Imu, Tares, bollo auto, Ires, Irap, Canone Rai e Tobin Tax: si alleggeriscono i portafogli dei contribuenti.
Anno nuovo e ancora tasse: gennaio si apre infatti con una serie di appuntamenti onerosi, a partire dal conguaglio sulla cosiddetta mini Imu, senza contare il versamento Iva, il canone Rai, il bollo dell’auto, ecc.

9 GENNAIO Questa è la data in cui si dovrà regolarizzare la seconda o unica rata dell'acconto Ires e Irap, scaduto il 10 dicembre. Le imposte devono essere versate maggiorate di interessi legali e della sanzione ridotta al 3%, tramite il modello F24.

15 GENNAIO Come a metà di ogni mese, anche in gennaio si devono effettuare i versamenti Iva con la registrazione dei corrispettivi. Altra scadenza in questa data è prevista per gli eredi delle persone decedute dopo il 16 febbraio 2013 che presentano le dichiarazioni per conto del defunto: essi devono provvedere al saldo dell’Irpef con la maggiorazione dello 0,40 per cento.

16 GENNAIO Entro questa data bisogna versare la Tobin Tax: essa vale per banche, società fiduciarie, imprese d’investimento, ma anche per contribuenti che abbiano effettuato transazioni finanziarie.

24 GENNAIO A Cremona, come in molte altre città d'Italia in cui si è deciso il rialzo delle aliquote Imu per il 2013, la scadenza del 24 gennaio è quella del versamento del 40% dell’eventuale differenza tra l’aliquota dell’Imposta di base (4 per mille) e quella deliberata dall’amministrazione comunale. A questo proposito nelle scorse settimane l'Ufficio servizi ai contribuenti del Comune ha ricevuto ben 2.085 utenti, ai quali è stato fornito il calcolo dell'imposta dovuta ed il modello F24 compilato per il versamento. Per il 2013 il Comune di Cremona ha deliberato un’aliquota IMU pari allo 0,6% sull’abitazione principale e allo 0,81% sui terreni agricoli. L’imposta si versa con Modello F24 presso banche e uffici postali, senza commissioni. Il modello F24 è disponibile in versione cartacea presso banche e uffici postali, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Sono tenuti a pagare questa imposta i possessori di immobili che rientrano nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/7 adibiti a: abitazione principale e relative pertinenze; unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili residenti presso istituti di ricovero; unica unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da italiani residenti all'estero; casa coniugale attribuita al coniuge assegnatario a seguito di separazione; unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; abitazioni possedute - e non in affitto - dal personale in servizio permanente appartenente alle forze armate e forze di polizia ad ordinamento militare e civile. La mini rata Imu si paga anche su terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali.

31 GENNAIO È la scadenza del canone Rai. I titolari di abbonamento alla radio o alla televisione devono pagare la quota annuale (113,5 euro) o la rata semestrale (57,92 euro) o trimestrale (30,16 euro). Per i proprietari degli autoveicoli con oltre 35 Kw con bollo scadente a dicembre 2013 e dei ciclomotori residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi, il 31 gennaio è anche il giorno del pagamento del bollo auto. Per chi svolge l’attività di casalinga è la data ultima per il versamento del premio assicurativo contro gli infortuni domestici gravemente invalidanti e mortali.

10 FEBBRAIO E' la data di scadenza della terza rata Tarsu. Nel mese di gennaio il Comune invierà un avviso di pagamento per la rata, che sarà calcolata togliendo dall’importo complessivamente dovuto quanto già versato in acconto con le prime due rate. Nell’avviso sarà comunicata la maggiorazione di 0,30 euro per metro quadrato riservata ed introitata dallo Stato.

CONSERVAZIONE DEI BOLLETTINI DI PAGAMENTO Quando si effettuano i pagamenti è sempre fondamentale conservare ricevute e attestazioni di versamento, per tutelarsi di fronte alla legge. Ad esempio, le bollette per le utenze come telefono, gas, acqua, luce, etc. vanno conservati per 5 anni. Stesso lasso di tempo anche per la conservazione di tutti i documenti fiscalin compresi gli scontrini per le spese mediche o altre ricevute di beni e servizi che normalmente non dovrebbero essere conservati così a lungo, nel caso siano stati utilizzati per avere detrazioni fiscali. Le ricevute del pagamento del canone Rai vanno invece conservate per 10 anni. Lo stesso vale per le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, per le quali la detrazione viene rimborsata in 10 anni. Lo stesso termine, infine, vale anche per la conservazione della documentazione del conto corrente bancario e per la tassa sui rifiuti, ma anche per le ricevute di pagamento delle multe. Per quanto riguarda le ricevute di pagamento del bollo auto è stata una sentenza ad estendere l'obbligo di conservazione oltre i 3 anni precedentemente previsti, che diventano dunque 4. Rimane invece di tre anni l'obbligo di conservare le ricevute relative a spese condominiali e cambiali.

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