Crema - Chi sono i nuovi poveri

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Aumentano le richieste. Le risorse per le emergenze sociali sono passate da 60mila a 180mila euro.
La situazione sul fronte dei servizi sociali è preoccupante e l'assessore comunale delegata, Angela Beretta, non lo nasconde certo. Siamo ormai alla fine dell'anno e tutto fa pensare che la tendenza negativa non si fermerà. Proprio a partire dal 2013, le emergenze sociali sono state gestite tramite un fondo unico sperimentale, che l'amministrazione comunale ha già deciso di prorogare anche per il nuovo anno, con relativi adattamenti. L’entità del fondo è cresciuta, nel corso dei mesi, dai 60mila euro iniziali ai circa 180mila di oggi ma non è ancora abbastanza. «Grazie a questo fondo» spiega l'assessore, «riusciamo a fornire risposte più tempestive ai bisogni dei nostri concittadini, ma questo non significa che si riesca a coprire ogni emergenza. Rispetto al primo trimestre, nel secondo trimestre del 2013 c'è stato un aumento delle richieste pari al 20%. Immagino che nel nuovo anno la situazione non sarà migliorata e quindi il trend verrà confermato». Le principali domande di aiuto riguardano il pagamento delle bollette: «La nostra intenzione e la nostra speranza era quella di costruire un progetto insieme a ciascuna persona richiedente, per superare la logica che vede il Comune unicamente come un ente a cui delegare la soluzione delle difficoltà. Anche perché, da solo, un Comune non dispone certo delle risorse necessarie. Occorrerebbe un intervento quantomeno da parte della Regione. E, invece, ci siamo dovuti scontrare con alcune situazioni di totale indigenza, che vanno risolte con provvedimenti immediati. In occasione di questo Natale, c'era gente che rischiava di passare le feste al freddo». I problemi non finiscono qui. «Purtroppo, però» continua Angela Beretta, «una volta pagate le bollette, il problema si ripresenta, perché in molti casi la gente che fa domanda ai servizi sociali non ha più un lavoro e ha dei minori a carico.

Ecco perché, ripeto, non è certo a livello comunale che questi problemi possono essere risolti. Se dovessimo erogare aiuti in risposta a ogni richiesta, ci servirebbero un milione di euro, non poco più di centomila. A proposito della mancanza di lavoro, parte del fondo - 40mila euro - lo abbiamo destinato all'istituzione di borse lavoro, proprio per cercare di dare reddito a queste persone e diminuire così le richieste». Come accennato, negli ultimi mesi c'è stata un'evoluzione nell'ambito delle persone che si rivolgono ai servizi sociali: se nel primo trimestre si trattava soprattutto di adulti, con disagi e difficoltà varie, ora sono le famiglie a essere diventate la maggioranza. Per essere precisi, i contributi erogati per famiglie con minori a carico sono il 76% del totale. Se la maggior parte dei contributi serve soprattutto per pagare le bollette, per le altre esigenze il Comune si avvale della collaborazione della Caritas, soprattutto per quanto riguarda abbigliamento e alimentari, e della Sodexo, per il servizio della mensa scolastica. Consapevole della gravità della crisi, il Comune sta anche provando a unire le forze con altre realtà territoriali, così da arginare il problema in altri modi. «Stiamo istituendo un tavolo insieme ai proprietari di appartamenti in affitto, inquilini, istituti di credito e Aler» prosegue l'assessore. «Da parte nostra, abbiamo una proposta che formuleremo all'inizio del nuovo anno, con cui immaginiamo la possibilità di arrivare a una dilazione, se non addirittura a una sospensione, in certi casi, del pagamento del canone, grazie a un impegno del Comune e di altre associazioni a creare un fondo di garanzia e stabilire delle agevolazioni sull'Imu per i proprietari che non ricevono l'affitto. Con il tribunale di Cremona, infine, pensiamo di trovare un accordo per arrivare a una moratoria sugli sfratti».

C’è preoccupazione nel palazzo comunale per il prossimo futuro. «Anche perché» sostiene l’assessore Angela Beretta, «nel corso del 2013, si sono succedute otto diverse disposizioni normative, che hanno modificato altrettante volte le modalità per redigere il bilancio comunale e una mancanza di certezza in questo ambito non aiuta certo a operare in una situazione così difficile. Tanto per far capire quanto la burocrazia possa incidere sull'efficacia o meno delle nostre misure, basti pensare che lo stanziamento del fondo nazionale 2013 per le politiche sociali lo abbiamo ricevuto solo il mese scorso. Possiamo fare tutti i progetti che vogliamo ma, in questo modo, i limiti sono evidenti ».

di Gionata Agisti

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