Fine settimana con “ Il canto di Natale”

+ 15
+ 17


In scena oggi e domani al Teatro Ponchielli la bellissima storia di Charles Dickens.
Uno dei racconti più conosciuti di Charles Dickens, “Il canto di Natale”, sarà in scena con un doppio appuntamento sul palcoscenico del Teatro Ponchielli il 5 e 6 gennaio (alle ore 16 e alle 18). Una bellissima storia in cui i sentimenti saranno protagonisti, ma anche uno spettacolo che è innanzitutto musica. In una piccola scena adagiata sulla cartina di Londra tre musicisti accompagnano il racconto. Il racconto è uno dei più conosciuti di Charles Dickens: “Il canto di Natale”. «Ci piace Dickens - si legge nella presentazione - in questo momento ancora di più, non tanto per il suo linguaggio obsoleto o per la elaborata costruzione del racconto, quanto per il suo sguardo preciso, tagliente, decisamente “moderno” sull’infanzia e sulla costellazione di adulti che la circonda. Non fa sconti Dickens nel “Canto di Natale”, il cattivo è decisamente cattivo, il povero povero, il freddo taglia e uccide. Ma... Ma se si considera con sguardo attento il vero centro della storia: un bambino malato che morirà se le ombre del futuro non muteranno, si capisce che qualcosa può accadere, che il cambiamento non è impossibile ed è nelle nostre mani, nelle mani degli adulti che decidono, scelgono, prendono posizioni. E gli adulti possono essere visitati dagli spiriti del passato, del presente e soprattutto del futuro, possono e devono considerare la loro storia ed avere preveggenza sul futuro, possono e devono cercare di mutare le ombre di questa storia per darle un lieto fine. Nello spettacolo il Natale non è considerato come l’unico giorno dell’anno in cui si possono compattare affetti e rivivere legami, ma come “ogni giorno” che al risveglio può essere considerato una festa, magari senza regali...». Il testo è di Marina Allegri, merntre la traduzione in francese è di Gabriella Greci. Lo spettacolo è con Giulio Canestrelli, Pier Giorgio Gallicani, Francesca Grisenti, musiche originali di Paolo Codognola, eseguite dal vivo dallo stesso Paolo Codognola, Nicholas Forlani, Stefano Schembari. Costumi di Stefania Coretti, luci di Maurizio Bercini e Alejandro Zamora, tecnico Francesco Grossi, scene ideate e costruite nei laboratori di Ca’ Luogo d’arte da Maurizio Bercini, Ilaria Commisso, Donatello Galloni. Regia di Maurizio Bercini.

Segnala questo articolo su