Piano Provinciale Rifiuti e occupazione, Torchio interroga la Giunta

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In merito alle recenti dichiarazioni del presidente della Provincia Massimiliano Salini, che si sarebbe detto sostanzialmente contrario alla realizzazione del nuovo inceneritore (o termovalorizzatore) di Cremona, il consigliere provinciale Giuseppe Torchio ha presentato un'interrogazione urgente a risposta orale in Consiglio provinciale. Il consigliere chiede di conoscere «se siano state apportate le necessarie e conseguenti modifiche al Piano Provinciale Rifiuti, recentemente presentato presso gli uffici cremonesi di Regione Lombardia, alla presenza dell’assessore regionale Claudia Terzi e che contenevano in maniera chara, esplicita ed inequivocabile l’uso futuro del processo industriale dell’incenerimento dei rifiuti solidi urbani» e se, alla luce di tali affermazioni, previo confronto con il Comune Capoluogo, «anche a livello di Commissioni congiunte, non possa essere velocemente ripreso ed adattato il progetto “Tamoil Golena Aperta”». A quest'ultimo, candidato nel 2007 ai Fondi Fas per la bonifica e la reindustrializzazione delle aree interessate da fenomeni di inquinamento di prima e seconda categoria, «la Regione non ha mai fornito risposta, anche in relazione ad un non meglio precisato “polo per la plastica” o “per il recupero della plastica”, a suo tempo emerso nel dibattito sul futuro aziendale quale proposta proveniente dal gruppo petrolifero a partecipazione libica».
Tenuto conto che il pacchetto complessivo di risorse europee disponibili per la nostra Regione da qui al 2020, ammonterà a 1,7 miliardi di euro e che «la realtà bergamasca si sta muovendo con decisione per candidare quel territorio alla realizzazione di un polo per il recuoero dai rifiuti solidi urbani delle materie prime seconde, con notevole beneficio occupazionale», Torchio chiede urgentemente «se non intenda predisporre la progettazione dell’intervento con la massima celerità ed efficacia».

mi.sco.

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