Casalmaggiore - Il Listone non fa da ruota di scorta

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Elezioni comunali: lo afferma Gardani dopo l’apertura da parte del segretario del Pd Edoardo Borghesi.
Sulla strada che porta alle prossime amministrative, in programma a giugno, di fondamentale importanza saranno le convergenze. “Coalizione” rischia di diventare la parola d’ordine in vista delle prime elezioni con doppio turno nel capoluogo casalasco, da censimento ormai abbondantemente oltre i 15mila abitanti. Tra i sentieri più battuti, ce n’è uno che porta ad un avvicinamento tra le due liste civiche più votate alle amministrative 2009: quella che fa capo all’attuale sindaco Claudio Silla, sostenuta dal Pd casalese, e quella del Listone, che ha in Carlo Sante Gardani il capogruppo in consiglio comunale. Il dado l’ha tratto il segretario del circolo Pd di Casalmaggiore Edoardo Borghesi, che ha aperto alla coalizione col Listone: «I matrimoni, si sa, si fanno in due», ha precisato Borghesi, senza dimenticare di ribadire il sostegno all’attuale amministrazione Silla, che però col Listone ha avuto ben più d’una frizione negli ultimi anni e nelle ultime settimane. «Ringraziamo Borghesi per l’apertura, ma il Listone non dimentica le sportellate prese dal gruppo di maggioranza »: così Carlo Sante Gardani, che da par sua «non chiudo la porta in faccia a nessuno». Matrimonio difficile dunque, ma non impossibile: «Se l’interlocutore si affaccia seriamente e fa proposte su un programma fattibile per Casalmaggiore, a noi sta bene», specifica Gardani. «Però devono cambiare alcune cose, a livello di comportamenti nei nostri confronti e a livello di personaggi: parte dell’entourage dell’attuale maggioranza ci preoccupa». «Non siamo disposti a fare da ruota di scorta»: chiosa Gardani, mentre Borghesi si richiama alle «diverse tematiche in comune col Listone» per favorire un’unione ancora alle viste su entrambi i fronti. Settimana prossima sono in programma altri incontri, entro fine mese arriverà la risposta del Listone: il sì, dovesse arrivare, non sarà dunque incondizionato. In caso di no, probabile che si cerchino nuovi interlocutori. «Il nostro obiettivo - precisa Borghesi - è vincere al primo turno, ma sappiamo già che non sarà una passeggiata».

di Simone Arrighi

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