Bonifica ex Sisas: arrestato Tedesi, vicepresidente di Lgh

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CREMONA Comparirebbe anche Claudio Tedesi, attualmente vicepresidente di Linea Group, tra le sei ordinanze di custodia cautelare emesse a carico di funzionari pubblici e titolari d'impresa per l'inchiesta sulle attività di bonifica del sito Pioltello/Rodano, nell’ambito dell’operazione “Black smoke”, relativa a illeciti riscontrati nello smaltimento di rifiuti nell’area industriale ex Sisas in provincia di Milano. ( Si precisa che nessuna società di LGH è coinvolta nell'indagine ). L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica e dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, ha portato a ben sei arresti e numerose perquisizioni da parte del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabineri di Milano, tra Milano, Napoli e Roma, dove è stato arrestato Tedesi.

Tra gli arrestati nomi eccellenti come quello di Luigi Pelaggi, funzionario del Ministero dell’Ambiente, Francesco Colucci, presidente del gruppo Unendo S.p.a., l’holding a capo della bonifica tramite la Daneco impianti, e Bernardino Filipponi, amministratore unico di quest’ultima L’indagine porta a conclusione l’attività investigativa avviata nel 2011 che ha interessato il sito di bonifica di interesse nazionale di Pioltello e Rodano. Curiosamente, anche il funzionario del Ministero è legato in qualche modo al territorio di Cremona. Da alcuni documenti risulta che il suo nome compare tra i firmatari della Commissione Tecnica di Valutazione Impatto Ambientale (V.i.a.) per gli impianti di stoccaggio gas nei paesi di Bordolano e Sergnano (anche se in questo frangente non vi è alcuna indagine o inchiesta in corso).

Tre misure cautelari in carcere sono state emesse a carico di Francesco Colucci, presidente del consiglio di amministrazione della società Daneco impianti srl (che lo scorso 1 gennaio ha incorporato Unendo spa); Bernardino Filipponi, amministratore della società Daneco impianti srl; Luigi Pelaggi, dirigente del Ministero dell'Ambiente, all'epoca dei fatti commissario delegato per la bonifica del sito. Altre tre misure cautelari, agli arresti domiciliari, sono state decise a carico di Fausto Melli, membro del Cda della Sogesid spa, all'epoca dei fatti direttore dei lavori e responsabile per la sicurezza del cantiere realizzato nel sito; Luciano Capobianco, membro del Cda della Sogesid spa, all'epoca dei fatti direttore operativo del cantiere; Claudio Tedesi, all'epoca dei fatti consulente tecnico del Commissario Straordinario. ''Ulteriori 38 persone - precisa una nota - sono state denunciate in stato di libertà per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti: tra questi, funzionari pubblici e titolari di società operanti nel settore del movimento terra e del ciclo dei rifiuti''. Quello di Tedesi sarebbe un nome già emerso nel 2010, tra gli indagati dell’inchiesta sulla bonifica di Santa Giulia a Milano: allora la minoranza del Pd pavese aveva chiesto ad Asm le dimissioni di Tedesi dall’incarico di direttore generale per le sedi di Pavia e Vigevano. La società Linea Group ha già dal canto suo specificato che i fatti contestati a Tedesi non sono connessi alla sua attuale posizione di vicepresidente nell'azienda.

di Michele Scolari

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