Cuore: la prevenzione passa dallo sport

+ 13
+ 15


Massimo Carini (unità operativa di cardiologia): «L’esercizio fisico riduce il rischio cardiovascolare e di ischemia».
La cura del cuore passa prima di tutto dal benessere del corpo: questo uno dei messaggi che l'Ospedale di Cremona vuole trasmettere in questi giorni, con l'iniziativa "Tre giorni per il tuo Cuore", che si svolge a Cremona e Casalmaggiore e che culminerà sabato 15 con l'iniziativa Cardiologia aperte, sia a Oglio Po che all'Ospedale di Cremona. Lo sport rappresenta quindi la chiave di volta della prevenzione, in quanto contribuisce all'eliminazione di ben tre fattori di rischio: ipertensione, diabete e ipercolesterolemia. «Ricordiamo che le malattia cardiovascolari sono tra le prime cause di morte - evidenzia il dottor Massimo Carini, direttore dell'unità operativa di cardiologia -. La scuola gioca un ruolo fondamentale nella promozione della salute e per questo abbiamo rivolto la nostra attenzione ad essa: vogliamo trasmettere l'importanza di un corretto stile di vita, che poi i bambini trasmetteranno alle proprie famiglie. Lo sport è un alleato fondamentale per il nostro corpo, che è costruito per muoversi e che perde efficienza nel momento in cui non lo fa. Bisogna però fare alcune riflessioni: daglo articoli pubblicati su qualificate riviste emerge che l'esercizio fisico riduce il rischio cardiovascolare e di ischemia. I soggetti attivi hanno il 40% di rischio relativo in meno rispetto a chi conduce una vita sedentaria. In particolare lo sport interviene su alcuni fattori di rischio, come il diabete, l'ipertensione e l'ipercolesterolemia, contribuendo a diminuire i valori pressori nei soggetti ipertesi e il quantitativo di colesterolo in chi soffre di ipercolesterolemia ».

Quale tipo di attività fisica è allora maggiormente indicato? E in che modo essa può essere svolta senza correre rischi?
«Le tipologie di attività fisica possibili sono sostanzialmente di due tipi. C'è l'attività quotidiana, che deve durare circa 60 minuti e che consiste in normali attività che tutti facciamo: camminare, salire le scale, spostarsi in bicicletta, fare giardinaggio o mettere in atto piccoli interventi di manutenzione della casa. C'è poi un tipo di attività più intensa, che va svolta tre volte a settimana per circa 30-40 minuti, che consiste in camminata veloce, joggin, bicicletta, danza, nuoto, ginnastica e sci. La cosa importante è che tale attività non venga praticata saltuariamente, ma con una certa regolarità, più volte a settinana. E' infatti dimostrato, ad esempio, che un'attività regolare produce un significativo incremento del colesterolo "buono"». In che modo si può scegliere il programma di allenamento più adatto alle proprie esigenze? «Nella scelta si deve considerare il proprio stato di salute e le proprie condizioni fisiche, ma anche la possibilità di fare attività fisica in tutte le stagioni, la possibilità di coinvolgere amici o famigliari nel programma di allenamento». E' il caso di consultare il medico nel prendere la decisione? «Prima di iniziare l'attività è sempre meglio parlare con il proprio medico, per capire se il programma di allenamento scelto è il più adatto alle proprie problematiche ». Quali sono i benefici del fare un'attività sportiva? «Bambini e rafgazzi apprendono uno stile di vita salva-cuore, mentre i più adulti acquisiscono un migliore tono fisico e prevengono l'insorgenza di disturbi di vario genere, andando a migliorare la qualità della vita. L'esercizio fisico va bene anche a chi ha già avuto problemi cardiaci, in quanto si riduce il rischio di recidivia. Ricordiamo inoltre che l'esercizio fisico, secondo uno studio americano, migliora il tono dell'umore in quattro modi: induce il rilascio di endorfine, riduce il livello di cortisolo (responsabile di stress e ansia) nel sangue, induce un senso di soddisfazione e autostima e aumenta il livello di serotonina».

Segnala questo articolo su