Pizzetti sottosegretario alle riforme

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Notizia inaspettata per il politico cremonese, che affiancherà il ministro Maria Elena Boschi.
Il senatore cremonese Luciano Pizzetti è stato nominato sottosegretario alle riforme nel Governo Renzi. Affiancherà quindi Maria Elena Boschi, ministro per le riforme costituzionali e i rapporti col Parlamento. Il deputato cremonese svolgeva già l’incarico di relatore del disegno di legge Delrio nel precedente governo Letta, presso la commissione riforme del Senato. «La prima indiscrezione mi è arrivata durante la mattinata, quando la voce di una mia nomina ha iniziato a circolare - racconta l'interessato -. Sinceramente era qualcosa che non mi aspettavo assolutamente, tanto che ero tornato a Cremona proprio in questi giorni. Intorno alle 13 di oggi (venerdì 20 febbraio, Ndr) mi è giunta la conferma ufficiosa, ma solo intorno alle 16.30 mi è arrivata la comunicazione ufficiale da Palazzo Chigi, in cui mi si chiedeva di essere presente a Roma alle 20.30 per il giuramento. Ora sto correndo a prendere l'aereo». Una nomina quindi inaspettata, anche se nei giorni scorsi il premier Renzi aveva già avuto modo di apprezzare l'operato del senatore cremonese. Egli era stato infatti pochi giorni fa tra i relatori per il voto di fiducia al Senato per Renzi, ed era intervenuto proprio sul tema della riforma del Senato e del Titolo V. «Probabilmente il mio intervento ha colpito particolarmente il premier, nonostante le mie posizioni non siano perfettamente allineate alle sue». Il primo impegno di Pizzetti quindi, in coerenza con le sue dichiarazioni, sarà quello di «mettere insieme le riforme di Senato e Titolo V, lavorando sull'idea di un Senato federale. Su questo mi confronterò con il ministro per raggiungere una decisione». Quindi sì alla riduzione dei costi della politica, tenendo come faro l’efficientamento del sistema. La riforma di Camera e Senato, secondo il politico cremonese, deve mettere fine al bicameralismo italico. Il Senato dovrà quindi essere «La struttura portante della Repubblica federale, con funzioni co-legislative su norme costituzionali, diritti civili e rapporti con regioni ed enti locali; con funzioni di controllo e verifica sulle nomine di alti dirigenti dell’amministrazione statale ».

Durante il suo intervento di alcuni giorni fa, Pizzetti aveva suggerito a Renzi di «riconsiderare la riforma del Senato nel contesto della riforma del titolo quinto, quest’ultimo non da azzerare ma da migliorare nella prospettiva di una repubblica federale. Non farlo “sarebbe un grave errore”, guai a un “riaccentramento statalista” ». Dal 1991 - quando Maurizio Noci, nel VII governo Andreotti, aveva ottenuto l'incarico di sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura - Cremona non aveva più avuto una carica istituzionale così importante. Subito sono arrivate le congratulazioni del segretario provinciale Pd, Matteo Piloni: «Dopo l’apprezzamento per la nomina di Maurizio Martina ministro dell’agricoltura, per Cremona un’altra notizia, ancor più importante: Luciano Pizzetti nominato sottosegretario alle riforme. Una notizia inaspettata che ci riempie di orgoglio e che conferma l’impegno e il lavoro di Luciano, soprattutto in questi mesi, sull’importante e fondamentale questione delle Riforme, ormai una priorità non più rimandabile per il Paese. A Luciano vanno i miei complimenti a nome di tutte le democratiche e di tutti i democratici della Federazione di Cremona».

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