Edilizia - Detrazioni fiscali, le novità per il 2014

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Gli incentivi per la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica sono ammontati a 19 miliardi di euro nel 2013, pari al 42% del residenziale, di cui 14,5 miliardi gli investimenti incentivati per la ristrutturazione edilizia e 4,5 quelli per la riqualificazione energetica. Sono i dati raccolti dal Cresme in una ricerca. Questi 19 miliardi rappresentano il 42% del totale degli investimenti in nuove costruzioni del 2013 e sono in crescita rispetto al 2012 quando erano stati 11,5 per le ristrutturazioni e 3 per l'efficienza. La ricerca Cresme sottolinea poi come questo sistema di incentivi abbia visto cambiare spesso negli ultimi anni le percentuali di detrazione e le regole in generale. Un andamento che ha garantito una continuità di azione seppur faticosa e incerta. Intanto sono state prorogate anche per il 2014 le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie del 50 e 65% che potranno essere richieste anche per piccoli lavori, come quelli per rendere più sicura la propria casa, come sostituzione o nuova installazione di citofoni, videocitofoni e telecamere di sicurezza, installazione o sostituzione di porte blindate esterne. E’ stata prorogata al 31 dicembre 2014 anche la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzato all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione va calcolata su una spesa non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Ma, si precisa, che la spesa per l'acquisto degli arredi non deve superare la somma dei lavori di ristrutturazione. Infatti, con il ritiro del decreto salva- Roma, salta, anche la misura che voleva eliminare questo limite. In realtà, la stretta era stata introdotta per evitare gli abusi, per cui, per esempio, chi ha speso 3mila euro per rifare l'impianto elettrico di casa, potrà applicare la detrazione al massimo su 3mila euro, invece che 10mila come previsto, per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Decisione che fa saltare la conferma che ea avvenuta solo ieri dal Milleproroghe. A questo punto si aspetta una chiarificazione dal Ministero delle Entrate. Per le ristrutturazioni relative al periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2014, l’Agenzia precisa che saranno detraibili al 50% dall’irpef fino ad un massimo di 96mila euro; dal 2015 la detrazione scenderà al 40%, sempre per le spese fino a 96mila euro; e dal 2016 il bonus tornerà all’aliquota ordinaria del 36% con un tetto massimo di spesa di 48mila euro. Negli ultimi anni la normativa che regola la materia è stata più volte modificata. Le novità più recenti sono state introdotte: dal decreto legge n. 83/2012, che ha elevato, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la misura della detrazione (50%, invece di quella ordinaria del 36%) e l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio (96.000 euro per unità immobiliare, invece che 48.000 euro); dal decreto legge n. 63/2013, che ha esteso questi maggiori benefici alle spese effettuate entro il 31 dicembre 2013; dalla legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014), che ha prorogato al 31 dicembre 2014 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), sempre con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, e stabilito una detrazione del 40% per le spese che saranno sostenute nel 2015.

Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di stabilità 2014 ha inoltre prorogato la detrazione delle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. Per questa detrazione sono state fissate le seguenti misure: 65%, per le spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014; 50%, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro. In seconda istanza la legge ha prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Tra le principali regole e i vari adempimenti modificati da altre recenti disposizioni si segnala, infine: l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara; la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare; l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori; la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile; l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali; l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

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