La fibra ottica anche a Crema

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Subito nella ex Olivetti, grazie a un accordo tra Crema Ricerche e Linea Com.
Finalmente, la tanto sospirata fibra ottica fa la sua comparsa in quel di Crema, per la soddisfazione dell’imprenditoria locale. «Linea Com», società di Information e Communication technology (ICT) del gruppo «Lgh» (Linea group holding), e «Consorzio Crema Ricerche» hanno annunciato, martedì 4 marzo, una partnership finalizzata alla promozione dell’Ict e all’utilizzo della fibra ottica, come leva strategica per incrementare la competitività delle imprese del territorio. Sono 15 anni che il «Consorzio Crema Ricerche» è impegnato attivamente nel favorire la nascita e lo sviluppo di aziende innovative e nell’agevolare loro il trasferimento tecnologico. Tant’è che, per supportare spin-off di aziende esistenti e start up, il Consorzio ha dato vita al suo interno a «l’Officina», un incubatore di impresa che ospita 8 realtà imprenditoriali, impegnate nello sviluppo di importanti progetti di ricerca. Il successo di questi stessi progetti è strettamente legato alla possibilità di disporre di tecnologie Ict avanzate. Da qui, la decisione di affidarsi a «Linea Com», che realizzerà una dorsale in fibra ottica, che connetterà tutte le infrastrutture del Consorzio.

“Crediamo fermamente che l’Ict sia l’elemento chiave per garantire lo sviluppo delle realtà imprenditoriali emergenti e rafforzare la competitività dell’intero tessuto economico cremasco» ha commentato il presidente di «Crema Ricerche», Berlino Tazza. «Così come riteniamo la fibra ottica uno strumento imprescindibile per realizzare questi obiettivi » ha continuato Berlino Tazza. «In questo senso, Linea Com rappresenta il partner naturale per lo sviluppo di un’infrastruttura capace di supportare concretamente l’innovazione, la ricerca e la realizzazione di soluzioni avanzate». L’adozione di una rete di connessione a banda ultra larga consentirà un miglioramento dei servizi offerti dal Consorzio alle imprese ospitate all’interno dell’«Officina» e alle aziende del territorio. In particolare, saranno sviluppati sistemi evoluti di co-working e video conferenza, oltre all’ampliamento dei servizi di assistenza tecnologica messi a disposizione delle diverse realtà locali. I dati, esposti dallo stesso Tazza, parlano chiaro: la fibra ottica copre solo il 15% dell’intero territorio italiano, mentre il 40% degli italiani non dispone e non ha mai disposto di alcuna connessione internet.

Segnali inequivocabili di un analfabetismo digitale a cui porre rimedio. «Crema Ricerche», come tutta l’area della ex Olivetti, sarà una delle prime realtà a testare le potenzialità della fibra ottica, ma l’obiettivo è quello di allacciare anche le altre aziende del territorio. La prima a essersi già fatta avanti è stata la Lumson di Capergnanica, importante azienda del settore cosmetico. «Si è sempre detto e a ragione» ha sottolineato Gerardo Paloschi, direttore generale di Linea Com, «che una buona rete di servizi pubblici è indispensabile per il funzionamento delle imprese e la qualità della vita. Oggi, questo discorso vale per le reti tecnologiche digitali. Esistono, infatti, aziende che hanno delocalizzato la loro produzione proprio per la mancanza di infrastrutture digitali. Averle a disposizione, tuttavia, non basta: serve anche la capacità di utilizzarle. Oggi, infatti, il problema non è tanto l’offerta, quanto la domanda da parte delle aziende, tutta da sollecitare. La sfida, allora, è precisamente quella di formare gli imprenditori all’uso di queste nuove tecnologie». « «Siamo felici che “Crema Ricerche” abbia scelto “Linea Com” quale partner tecnologico per promuovere l’innovazione sul territorio attraverso l’Ict», è intervenuto Moreno Grasselli, presidente di «Linea Com». «Il legame con il territorio e l’impegno per lo sviluppo delle sue realtà produttive sono valori e linee guida che accomunano l’azione del Consorzio e del nostro gruppo.

I progetti sviluppati in collaborazione con il Consorzio potranno avere importanti ricadute positive per le aziende della zona. Finora, le Ict sono state poco considerate come valore aggiunto ma oggi – e come imprenditore posso ben dirlo – senza questi strumenti non sarei riuscito a dialogare con un mondo reso sempre più interconnesso dalla globalizzazione ».

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