Crema - Carnevale: un gran successo

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Complice anche la giornata primaverile. Ha vinto il carro dei Barabèt: «Lo sceicco bianco».
Lo ha detto Eugenio Pisati, presidente del Carnevale Cremasco: «Siamo soddisfatti. Anche se la prima uscita è stata quasi rovinata dal maltempo e la terza non l’abbiamo realizzata. Ma l’ultima puntata del Carnevale e quella di due settimane è stata coronata da tantissimo pubblico ». Quattromila spettatori la seconda sfilata, tremila l'ultima. Un trionfo di folla, mentre il concorso dei carri mascherati è stato vinto con 1054 voti da «Lo sceicco bianco» dei Barabèt, dedicato a Fellini, votato all’unanimità sia dalla giuria popolare che da quella tecnica; questo carro ha sfilato in collaborazione con l’Accademia di danza Denny Lodi. Al secondo posto sempre i Barabet con « Sua maestà Re Carnevale» con 1034 punti; terzo il «Magico teatrino (Siamo tutti marionette)» del gruppo Amici in collaborazione con l’animazione degli alunni dell’istituto professionale Marazzi con 999 voti; quarto posto per il «Misterioso mondo del bosco» del gruppo Quade e S. Bernardino con 967 punti e per chiudere il carro dei Pantelù con «Siamo Alla frutta» e 869 punti. Premiati con il riconoscimento di partecipazione, «I cavalieri della tavola rotonda» del gruppo dell’oratorio di Ricengo. Cambiare il percorso? Pisati ha detto: «Non credo. Anche se la terza sfilata mancata ci ha insegnato che inviare un po’ di maschere e figuranti in centro città fa bene allo spettacolo. Siamo soddisfatti. Ci è costata fatica, ma il risultato è buono». L’ultima sfilata è stata un grande successo con una pioggia ininterrotta di coriandoli e stelle filanti. In totale, le presenze spalmate su tutte e quattro le giornate del Carnevale sono stimate attorno alle 20 mila. Un’edizione quella del 2014 animata anche da qualche polemica di troppo, ma cnora una volta è stato un grande successo. Il simbolico finale è stata la restituzione delle chiavi della città da parte del comitato al sindaco.

Sempre bravissimi la coppia di gaget, Marco Gipponi e Gianluca Savoldi, che hanno raccontato le sfilate. Applauditi i gruppi folk boliviano, il gruppo del carnevale Pavullese, i gruppi dei paesi come quello di Moscazzano e quello di Vaiano Cremasco con le enormi maschere dei «Tri pamoi» e poi le due band che hanno suonato dal vivo, i «Cuori Infranti» e gli «Avionic». Riassumendo. Il Carnevale ha sfilato ancora nel tradizionale percorso con epicentro in piazza Giovanni XXIII e nelle vie adiacenti a porta Ombriano. La novità è che questo evento ha ora il suo inno che è stato suonato dall’orchestra «Il Trillo» sabato 15 febbraio al San Domenico. Ad animare la sfilata anche quest’anno ci sono stati gruppi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Presenti ancora il Carnevale dei bambini, con gonfiabili, truccabimbi, e col trenino «Beniamino » in largo Falcone e Borsellino, i mercatini in piazza Aldo Moro il 23 febbraio e il 2 e 9 marzo, e anche la mostra in piazza Duomo di motociclette e macchine d’epoca curata dal Motoclub Crema per il domenica16 febbraio.

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