Vanoli padrona del proprio destino

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Per raggiungere la salvezza i biancoblu devono sfruttare al massimo i match al PalaRadi.
La sconfitta di Roma, purtroppo concomitante alle vittorie di Montegranaro e Pesaro, rischia di complicare ulteriormente il cammino dei “nostri eroi” in questa stagione travagliata 2013-2014. A Roma, nonostante l’assenza di Woodside per inforrtunio, i ragazzi di Pancotto si sono comportati bene sfiorando un successo che a 4’ dalla fine pareva ancora possibile. Poi, la prevedibile reazione dei capitolini e qualche sanguinosa palla persa di troppo, hanno vanificato il tutto, rispedendo a casa i biancoblu a mani vuote. Peccato davvero, perché Ndoja e compagni, forse avrebbero meritato destino migliore. Ma è la dura legge dello sport, in una gara che si gioca sui 40 minuti non serve giocarne bene 37, se poi si va in confusione negli ultimi 3’. Inaspettatamente ed in contemporanea, Montegranaro ha vinto a Varese, squadra carica di problemi anche di spogliatoio e Pesaro che pare la più in salute delle due ha battuto Pistoia, per cui la “vicenda salvezza” s’è riaperta improvvisamente, presentando scenari impensabili alla vigilia. Ma è inutile ora piangersi addosso, la squadra è ancora padrona del proprio destino, essendo in vantaggio sulle due marchigiane o per confronto diretto o per punti in classifica. Ovvio che la delicatezza del momento impone la massima concentrazione. Sarà indispensabile sfruttare al meglio le gare interne al PalaRadi, a cominciare da domani con quella contro la Sidigas Avellino che ha anch’essa problematiche interne al gruppo a disposizione di coach Vitucci. Ma non guardiamo troppo in casa dell’avversario, pensiamo a noi stessi, sperando che Ben Woodside rientri in gruppo, che Brian Chase ritrovi al galoppo la sua condizione fisica, che tutti gli altri sappiano affrontare questo periodo di grandi responsabilità con la massima attenzione. Andiamo incontro ad un finale di stagione che promette grandi emozioni, per cui ci pare doveroso anche cercare il sostegno degli appassionati, che vogliono bene alla Vanoli ed alla pallacanestro in generale, nonché desiderosi di contribuire a tenere alto il nome di Cremona sportiva, ora nell’Olimpo del basket nazionale, con l’intenzione di rimanerci ancora a lungo.

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