Cremona - Uno stalker si aggira in centro?

+ 11
+ 15


Alcune giovani donne hanno raccontato di essere state avvicinate con la scusa di conoscere l’ora e poi di essere state seguite.
Era una giornata piovosa, in cui tutti si muovevano lungo le strade a passo svelto. Stavo percorrendo il vicolo che costeggia la Camera di Commercio, quando un uomo mi ha avvicinato, chiedendomi l'ora. Sul momento non ho fatto molto caso al suo aspetto: una persona anonima, con un paio di occhiali piuttosto dozzinali e un giubbino nero. Ho dato un'occhiata al cellulare e gli ho detto l'ora. Lui ha fatto qualche impacciato commento sul tempo, quindi ho salutato e mi sono allontanata. Lui ha proseguito nella mia stessa direzione, restando poco dietro di me. Nulla di strano fin qui. Arrivata in via Solferino ho girato a sinistra, verso piazza Roma, e mi sono dimenticata di lui. Poi ho girato a destra, verso corso Mazzini, e lì ho notato che si trovava ancora dietro di me. Ma di nuovo non ho dato peso alla cosa: può capitare di trovarsi per un certo tragitto lungo la stessa strada di qualcuno. Così ho proseguito fino a raggiungere il supermercato, dove poi sono entrata, uscendone poi dieci minuti dopo e proseguendo verso piazza Giovanni XXIII. E' stato lì che mi sono resa conto che quell'uomo era ancora alle mie spalle. E ho avuto paura: non poteva che avermi atteso fuori dal supermercato! Fortunatamente ho raggiunto la mia auto, con il cuore in gola, sono salita a bordo, mi sono premurata di chiudere immediatamente le porte, e sono partita velocemente. Nel pomeriggio di un paio di giorni dopo, mentre mi trovavo in un negozio, è entrata una ragazza con lo sguardo preoccupato, continuando a lanciare occhiate alle proprie spalle. "Scusatemi - ha detto alle commesse - ma c'è un uomo che mi sta seguendo ... non sapevo dove andare, così sono entrata qui". La donna ha raccontato che il tizio in questione l'aveva fermata per chiederle l'ora, e che successivamente aveva preso a seguirla. 


«Ho girato per diverse vie ma lui era sempre dietro di me, non sapevo più come fare. Sono entrata qui dentro per disperazione» ha raccontato la giovane. Le commesse si sono mostrate molto comprensive, soprattutto perché la mattina stessa era accaduta la stessa cosa anche a una loro. Il modus operandi sembra essere sempre lo stesso: il soggetto si avvicina per chiedere l'ora, cerca di intavolare una conversazione, poi inizia a seguire la propria "vittima", sempre una giovane donna. Non pare che il tizio abbia intenzioni violente, ma senza dubbio risulta fastidioso, e soprattutto provoca un grande spavento nelle ragazze che si trovano in questa situazione. Nei giorni successivi, altre due ragazze mi hanno raccontato episodi simili. Paola dice di essere stata fermata sotto la galleria, sempre con la scusa dell'orario, per poi essere seguita fino in stazione, dove doveva prendere un treno. Monica mi dice invece che si trovava in piazza Marconi, all'uscita del parcheggio, quando l'uomo - che dalle descrizioni sembra essere sempre lo stesso - le ha fatto la fatidica domanda: "Scusi, saprebbe dirmi che ore sono?", per poi seguirla fino all'ufficio. Ora in molti si chiedono chi sia quest'uomo misterioso. Forse uno stalker che si aggira per le strade del centro, divertendosi a seguire le giovani donne sole? O forse semplicemente un buontempone, che non ha altro modo per trascorrere il tempo? Forse non lo sapremo mai ...


Segnala questo articolo su