Cremona - Via Ghinaglia: come si potrebbe eliminare il passaggio a livello

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Introdotta l’ipotesi di realizzare un sottopasso in corrispondenza della attuale sede Ocrim, in caso di dismissione.
Fino a poco tempo fa quella del passaggio a livello di via Ghinaglia sembrava una questione non risolvibile, in quanto collocato in una posizione dove sarebbe impossibile costruire un sottopasso o un sovrappasso, da un lato a causa della presenza del Cavo Baraccona proprio li accanto, dall'altro perché essendo un contesto molto urbanizzato risulterebbe difficile realizzare una infrastruttura di grandi dimensioni. uttavia la soluzione potrebbe esserci, ed emerge dal nuovo Pgt approvato di recente dalla Giunta comunale. «Abbiamo valutato la possibilità di una modifica della viabilità di via Milano e di una zona che rappresenta una vera e propria barriera per la città - spiega l'assessore Federico Fasani -. Per chi arriva da Porta Milano, l'unica alternativa è fermarsi al passaggio a livello, oppure fare tutto un lunghissimo giro, passando dalla tangenziale. Lo stesso vale per chi arriva da via Milano e vuole accedere alla città. Insomma, ci troviamo in presenza di un collo di bottiglia importante, una barriera che crea numerosi disagi». E' stata questa riflessione a indurre la Giunta a delineare un'ipotesi di modifica della viabilità nel Pgt che consenta un giorno di intervenire su quella situazione. «Si tratta per ora solo di un progetto, che sarà attuabile se si verificheranno determinate circostanze e che richiederà comunque l'impiego di risorse ingenti, anche se comunque inferiori a quelle spese per i sottopassi di via Brescia e Persico - spiega ancora Fasani -.

L'ipotesi è quella di creare un bypass che attraversi la ferrovia a sud di via Milano, dove ora sorge l'Ocrim». L'azienda, nel suo piano industriale, prevede infatti di arrivare, in un futuro, a dismettere la struttura di via Milano, consentendo così di liberare l'area che servirebbe a realizzare l'intervento. Si tratterebbe di realizzare una sorta di sottopasso dove la ferrovia risulta comunque in rilievo. «Essendoci già un dislivello ci sarebbe poco da scavare - evidenzia Fasani -. Il sottopasso sbucherebbe poi in prossimità del campetto da calcio di fronte al Seminario, in via Milano. Da lì la strada si collegherebbe direttamente alla bretella che va verso la tangenziale. E per chi arriva, sarebbe un passaggio diretto per entrare in città. L'intervento, una volta che in quella zona non ci fossero più le strutture dell'Ocrim, produrrebbe un impatto limitato. Inoltre potrebbe essere finanziato dalla rigenerazione dell'area Ocrim, qualora qualcuno decidesse di riqualificarla, come opera di scomputo: anche questa è una novità prevista dal nostro Pgt, secondo cui invece di pagare gli oneri di urbanizzazione, chi costruisce si impegna a realizzare opere di valenza pubblica ». ccanto a questo, inoltre, si è valutata l'opportunità di realizzare un sottopasso più piccolo riservato a bici e pedoni, come era stato fatto tempo fa in via Bergamo. «Naturalmente tutto questo è subordinato alla scelta di Ocrim di trasferirsi altrove. Tuttavia resta un importante strumento che la prossima Giunta potrà utilizzare per portare avanti la ristrutturazione viabilistica della città» conclude Fasani.

dal Piccolo dal 06/04/2014

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