Alla Vanoli serve un ultimo sforzo

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Grazie al successo con Reggio Emilia, basta vincere a Pesaro per festeggiare la salvezza in anticipo.
Domenica scorsa al PalaRadi è stata grande festa. Vittoria della Vanoli (per 96-94), emozioni, spettacolo eccellente, gran pubblico (molti di fede reggiana), buon tifo sempre corretto, ottima squadra cremonese in attacco, con uno straordinario Chase a far numeri da capogiro. Che si pretendeva di più? A voler essere critici ad ogni costo, diremmo di qualche precipitazione in attacco che ha consentito un paio di occasioni di recupero da parte ospite e qualche disattenzione difensiva, considerando che l’avversario era tosto, tutto sommato veniali. Resta la non sempre spiegabile disparità di rendimento tra le partite casalinghe e quelle in trasferta, ma l’occasione per chiarirci le idee l’avremo subito domani, perché quella di Pesaro è una trasferta “possibile”, avendo riguardo alle forze in campo e perché risulta chiaro a tutti che non sia il caso di andare in campo con scarse motivazioni personali e di squadra. Salvarsi matematicamente o quasi a quattro giornate dalla fine sarebbe un risultato straordinario, vista la situazione di partenza della gestione Pancotto. Ma a Pesaro farà molto caldo, in tutti i sensi, perché i marchigiani giustamente ci sperano ancora e la squadra ci pare molto migliorata ultimamente, con un super Trasolini a rimbalzo ed il lungo Anosike che si è meritato la convocazione degli All Star, in programma il 13 aprile ad Ancona. Ma il duo è anche ben sostenuto da Pecile, il giovane Musso, nonché la coppia Usa play-guardia Petty e Turner. Questo per quel che riguarda il campo, ma il contorno, pubblico, media, ambiente in generale, considerando la tradizione della Victoria Libertas Pesaro ed il calore di una città intera a sostegno dei propri vessilli, non lasciano affatto tranquilli. Per la Vanoli è un esame di maturità che può anche essere non decisivo, ma che va vissuto nei suoi giusti valori tecnici e morali. Il tifo biancoblu si sta organizzando per far sentire la propria voce anche in riva all’Adriatico e chissà che non si possa rivivere un’altra giornata emozionante e vittoriosa come quella appena passata. Tecnicamente la squadra ci pare in un buon momento ed anche fisicamente ci son stati recuperi importanti, per cui ci si può credere con cognizione di causa.

di Giovanni Zagni

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