Anche la matematica condanna la Pergolettese

+ 17
+ 22


Inutile il pareggio sul campo del Renate. Nelle ultime due partite i gialloblu dovranno onorare l’impegno.
Dopo il pareggio senza reti sul campo di Meda - dove gioca le partite in casa il Renate - è arrivato il doppio verdetto matematico: retrocessione per la Pergolettese, conferma fra i professionisti per il Renate. Non poteva esserci concomitanza peggiore: a fine partita i nerazzurri a festeggiare, i gialloblu verso gli spogliatoi a testa bassa. Da quando sono stati stabiliti i tre punti per la vittoria e uno solo per il pareggio, è stato sentenziato che “di pareggi si muore!” E quello con il Renate, se non sbagliamo, il Pergo è arrivato a quota 12 pareggi. Troppi, soprattutto perché parecchi sono stati a reti inviolate, a testimonianza che per la Pergolettese fare gol è stato molto difficile. Il motivo? Non per colpa dell’attacco, tanto è vero che Bardelloni è considerato fra i migliori della squadra. La responsabilità è, come sempre, collettiva, ed è determinata dal fatto che i gialloblù hanno un gioco troppo prevedibile, compassato, a volte anche discreto ma lento nelle idee e senza mai un sussulto, senza aver mai la capacità di cambiar passo qualsiasi sia l’andamento della partita. Partite subìte e mai – o quasi mai – giocate da protagonista. Si direbbe che il calcio professionistico non si addica allo spirito indomito e battagliero che ha sempre caratterizzato la storia del Pergo. In questo senso la partita con il Renate è lo specchio un poco di tutto il campionato. Eppure stavolta la fortuna, o la bravura del portiere, sembravano aver deciso di dare una mano al Pergo, sottoforma di un calcio di rigore per il Renate, all’8’ calciato non forte da Gavazzi e parato a terra sulla propria sinistra da Grandi (migliore in campo). Lo scampato pericolo però non scuoteva la Pergolettese, mentre aumentava la determinazione dei nerazzurri, che ha nnoconfermato la loro superiorità al 16’, andando in gol con Florian, annullato per fuorigioco e cogliendo al 40’ la traversa con un tiro ancora dell’attivo Florian e subito dopo impegnando Grandi in una respinta a pugni uniti su un tiro di Muchetti. La ripresa era più equilibrata: sarà un campionato ormai verso la fine con i valori in campo già ben delineati, sarà la primavera, fatto sta che le due squadre non hanno più punto, non fosse per il Renate che con Florian al 25’ impegnava ancora Grandi con un incontro ravvicinato e al 29’ con un palo colpito da Adorni sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Fine. Il rientro negli spogliatoi con l’immagine detta all’inizio: chi esulta e chi no. Per Pasqua il campionato si ferma; poi le ultime due partite che saranno certamente un calvario per il Pergo. A meno di un soprassalto d’orgoglio, ora che non c’è più nulla da guadagnare, ma nemmeno da perdere.

SECONDA DIVISIONE

32ª GIORNATA Alessandria- Bellaria 1-0, Castiglione-Delta Porto Tolle 2-3, Cuneo-Rimini 0-0 Forlì-Monza 4-1, Real Vicenza- Bra 2-1, Renate-Pergolettese 0-0, Santarcangelo-Mantova 0-1, Spal-Vecomp Verona 1-1, Torres- Bassano 2-5.

33ª GIORNATA (27-03 h 15) Bassano-Renate, Bellaria-Cuneo, Bra-Alessandria, Delta Porto Tolle-Forlì, Mantova-Spal, Monza-Santarcangelo, Pergolettese- Castiglione, Rimini-Torres, Vecomp-Real Vicenza.

CLASSIFICA Bassano 67; Alessandria 54; Renate, Monza 53; Santarcangelo, Real Vicenza 51; Spal 50; Mantova 48; Torres 46; Forlì, Delta Porto Tolle (-2) 45; Cuneo 43; Rimini (-1) 41; Vecomp Verona 40; Pergolettese 35; Castiglione 27; Bellaria (-1) 15; Bra 9.

dalla redazione de Il Piccolo

Segnala questo articolo su