No al mais Ogm per un anno: approvata mozione in Regione

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Una moratoria straordinaria che vieti per un periodo massimo di 12 mesi la coltivazione di mais Ogm, verificando nel contempo la possibilità di adottare un progetto di legge che permetta la salvaguardia delle produzioni biologiche, biodinamiche e tutte le nostre tipicità del nostro settore agroalimentare da ogni forma di contaminazione. Sono alcune delle richieste della mozione - presentata da Pd e Lega Nord -, approvata nei giorni scorsi a maggioranza in Commissione Agricoltura, con la quale la Lombardia apre una nuova fase di riflessione riguardo all’utilizzo di materiale genetico alterato in agricoltura attraverso l’impiego di tecniche ingegneristiche. Le richieste del documento partono dall’evidenza che la comunità scientifica non ha ancora assunto una posizione unica sugli Ogm e che lo sviluppo dell’agricoltura transgenica rispetto all’incertezza della scienza in questo caso è in contrasto con il principio di precauzione che l’Unione europea pone a salvaguardia della salute umana. Inoltre – si sottolinea sempre nella mozione – l’Unione europea ha autorizzato la coltivazione di mais transgenico della Monsanto (Usa), ed è in arrivo il via libera da parte della Commissione Europea per il mais della Pioneer Hi-Bred (Usa), rispetto al quale 19 Paesi tra cui l’Italia si sono già dichiarati contrari. In attesa che vi sia un quadro di riferimento comunitario chiaro, la mozione impegna dunque la Giunta ad attivarsi per arrivare a un moratoria che vieti per 12 mesi (massimo) la coltivazione di masi Ogm (con relative sanzioni per i trasgressori). L’obiettivo, attraverso anche “la tutela del biologico e del nostro agroalimentare e dal rischio di contaminazione irreversibile dell’ambiente circostante”, è quello di arrivare a dichiarare “il territorio lombardo libero da Ogm».

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