Crema - Giunta, è una «rivoluzione»

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Fuori Schiavini, dentro Galmozzi e Piloni, politici organici ai loro partiti. Reazioni.
Fuori dalla giunta Giorgio Schiavini, che era il titolare di Sostenibilità ed Expo, e dentro Attilio Galmozzi (ex segretario del Sel) e Matteo Piloni (attuale segretario provinciale del Pd). Il primo si occuperà, probabilmente, di scuola e di università, il secondo di urbanistica, togliendo questo incarico a Fabio Bergamaschi (a cui rimarranno i Lavori Pubblici). Galmozzi e Piloni, due personaggi politici organici ai loro partiti. Non è un «rimpastino», dunque. E’ un «terremoto». Come mai questa svolta a 360 gradi? Ecco la spiegazione: dopo il bilancio fallimentare di due anni di governo cittadino, con la Bonaldi rimasta con un nulla di fatto in mano e a capo di una giunta sempre più debole, i partiti di centrosinistra che contano davvero in città - Pd e Sel – hanno convinto il sindaco a fare un passo indietro e lasciare campo libero ai due “commissari del popolo”, che devono rispondere agli azionisti di maggioranza del centrosinistra. La “primavera di Crema” - impersonificata da una giunta che doveva sentirsi libera dai partiti - è così naufragata. Il rischio certo di perdere le prossime elezioni comunali fra due anni ha fatto scattare l’allarme. • Tutta colpa del sindaco? Soprattutto. Quando il primo cittadino aveva scelto Corlazzoli come assessore, non aveva voluto ascoltare il Pd che era di tutt’altro avviso. L’architetto assessore Giorgio Schiavini è, invece, l’uomo di Agostino Alloni, consigliere regionale e l’ispiratore della lista «Lavoro e Impresa » che ha portato nell’aula degli Ostaggi un consigliere comunale, ma questa formazione non ha mai inciso nelle decisioni della maggioranza in senso riformista e, potremmo dire, oggi, “renziano”. Sia perché Alloni si è dichiarato tutt’altro che renziano, e Dante Verdelli, che lo ha sostituito, è scomparso nell’anonimato, mentre altri illustri componenti della lista si sono pian piano e silenziosamente dissociati da un governo di Crema che ha aumentato le tasse, non ha fatto riforme incisive e si è dimenticato della spending review. • Che cosa dice la Bonaldi? Racconta di essere soddisfatta di quanto fatto, ma vuole «fare sempre meglio nell'interesse della città di Crema. Abbiamo ascoltato le esigenze della città, conosciuto a fondo lo stato economico dell’ente, fotografato puntualmente la macchina comunale, definito l’assetto delle dirigenze per i prossimi tre anni e conclusa la ripesatura delle posizioni organizzative, avviata la riorganizzazione delle società partecipate, lavorato sodo per mantenere l’Università a Crema e per fare ripartire una progettualità sugli Stalloni». Eccetera, eccetera.

Ma perché la scelta di Galmozzi e Piloni? «Entrambi sono stati scelti perché pronti, per esperienza e preparazione, a salire su un treno in corsa senza creare scossoni, senza costi aggiuntivi per la collettività rispetto agli attuali, visto che ciascuno di essi, quale lavoratore dipendente, percepirà solo il 50% dell'indennità di carica. La giunta avrà due braccia in più senza che vi siano aggravi per le casse comunali, condizione senza la quale non avremmo proceduto in tale direzione… ». Insomma, detta così, sembrano che siano stati presi in giunta perché costano poco o nulla. Invece, sottolinea la Bonladi, oltre a non pesare sulle casse comunali, l’avere preso Galmozzi e Piloni «ci aprirà contributi preziosi che permetteranno al sindaco di affrontare nuove incombenze sovracomunali col massimo impegno. Da una parte registriamo il pieno coinvolgimento di Sinistra Ecologia e Libertà, che in questi due anni si è spesa lealmente per contribuire alla realizzazione del programma. Dall'altra abbiamo l'ingresso di una figura significativa del Partito Democratico, resasi disponibile per spirito di servizio…». Come si vede, Non si nota più alcuna differenza, nel linguaggio, dei democristiani della Prima repubblica quando si assumevano incarichi politici per… spirito di servizio... o per spirito leale nei confronti della maggioranza. • Nuovo Centrodestra. Laura Zanibelli, dopo aver rilevelato quanto aveva sostenuto il sindaco in campagna elettorale e Matteo Piloni nel momento in cui si dimise da presidente del Consiglio comunale (vedi riquadro qui sotto), ha rimarcato: «Questa è una giunta sempre più dalla sinistra, con Sel, Rifondazione e la guida provinciale del Pd ad amministrare: come si distinguerà il ruolo politico da quello Istituzionale? Certo non immaginavamo che la sindaca sarebbe arrivato a tanto. A meno che sia stata un po' tirata dalla giacchetta da quello stesso Pd che pubblicamente aveva criticato l'ipotesi dell'entrata di Galmozzi in giunta, non condivisa con il suo partito». «Ma finalmente anche la sinistra ha ammesso che i servizi possono essere gestiti al meglio per il bene dei cittadini anche dal privato, votando in consiglio gli indirizzi per la messa a gara della gestione rifiuti. Tranne Rifondazione: come si era espressa la dottoresa Vailati in giunta a proposito?» • Forza Italia. «Paghi uno, prendi due» Sarcastici. «Prima fuori tutti i partiti, ora tutti dentro. Un posto al Pd, uno a Sel, uno a Rifondazione, uno alla finiana di sinistra Saltini e l’ultimo a Bergamaschi…. Chi lo dirà a Giossi? A poco a poco l’"officina Bonaldi" perde tutte le maestranze, così come ormai è finita la luna di miele con la città».

Anche per Forza Italia, «la giunta ha virato completamente a sinistra. Le motivazioni addotte dal sindaco per la doppia nomina sono deboli: il declino che sta subendo la città con questa amministrazione è sotto gli occhi di tutti. Nell’elencare le cose fatte, il sindaco si è dimenticato e ha taciuto di tutti i fallimenti della sua gestione: dalla vicenda del tribunale al bluff dell’ampliamento del palazzetto dello sport, alla scarsità di idee nel campo della spending review che ha portato alle pesanti critiche dei revisori di conti sul bilancio dell’ultimo anno, alla situazione dell’ordine pubblico fino alle difficoltà anche nella gestione dell’ordinario». Forza Italia gira il coltello nella piaga: «Ma il fallimento più grande è sicuramente determinato dal venir meno di tutte le aspettative e le ambizioni che questa amministrazione aveva indicato come fiore all’occhiello nel momento del suo insediamento. Ora le tanto esaltate ma inesistenti eccellenze della giunta vanno via via abbandonando il campo: siamo al secondo assessore che lascia più o meno spontaneamente, in due anni di mandato. Non c’è che dire, una bella media!...Con un’ulteriore negazione dei principi iniziali, si innestano genericamente due nuovi assessori, esponenti locali di primo piano dei partiti di Sinistra della coalizione. Ci vuole ben altro per un cambio di rotta e per risollevare le sorti della nostra città». • I grillini. «È con immenso sconforto e imbarazzo» scrivono i pentastellati, «che il MoVimento 5 Stelle Cremasco si trova a commentare quanto successo all’interno della giunta di Crema. A inizio mandato il sindaco si faceva vanto di aver mantenuto le promesse elettorali, scegliendo una giunta nuova e non politicizzata… ed ora? Ora ci troviamo a dover parlare delle “dimissioni spontanee” di Schiavini, sostituito da Galmozzi e Piloni». Tutto chiaro, secondo il Movimento: «E’ un triste gioco di equilibrismo tra forze politiche». E si chiede: «Cosa dobbiamo aspettarci ancora nel prossimo futuro? Che anche il sindaco (arresosi ai partiti e completamente in balia di essi) salti sul primo treno elettorale in direzione di Roma e lasci a Piloni il tempo per prepararsi la volata verso lo scranno più alto in città?». Infine: «Viene veramente da sorridere, quando il sindaco dice che non ci saranno costi aggiuntivi, perchè entrambi i nuovi assessori prenderanno il 50% della retribuzione in quanto dipendenti. Ebbene speriamo davvero di non vedere nuove richieste di rimborsi dal Pd al Comune di Crema. Ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate».

• Rifondazione comunista. «L'ingresso di Attilio Galmozzi, esponente storico e di spicco di SeL, le dimissioni repentine e per quanto ci riguarda inattese dell'assessore Giorgio Schiavini, la sua rapida sostituzione, non ovviamente discussa in maggioranza, con Matteo Piloni, coordinatore provinciale del Partito Democratico, hanno trasformato la giunta in un organo più politico… Peccato che la maggioranza non sia stata convocata dal sindaco Stefania Bonaldi per discutere di queste importanti novità e che il Partito della Rifondazione Comunista, seconda forza politica della coalizione, le notizie le abbia apprese dalla stampa…». Ma Rifondazione Comunista «vuole continuare a difendere i servizi pubblici, i beni comuni, che non riguardano solo l'acqua pubblica, a difendere i lavoratori dipendenti del comune e delle aziende partecipate, a mettere al centro la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative, iniziando un percorso per l'attuazione del bilancio partecipato ». • Sel. «Il riassetto di giunta è doveroso nei confronti della città e dei cittadini che due anni fa ci hanno dato l'incarico di amministrare al meglio Crema… Cercheremo di realizzare il maggior numero di risparmi nella gestione della macchina comunale e razionalizzeremo le modalità di erogazione dei servizi senza comprometterne la qualità e limitandone al minimo l'adeguamento tariffario, garantendone l'accesso a tutti coloro che si trovano in situazioni di difficoltà familiare e personale ».


dalla redazione de Il Piccolo

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