Canonizzazione: due papi, due stili, due santi

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Domenica prossima Papa francesco dichiara santi due grandi pontefici, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.
Domenica 27 aprile Roma sarà invasa da centinaia di migliaia di pellegrini che giungeranno da tutto il mondo per partecipare alla canonizzazione di due papi che, nel loro servizio alla Chiesa e al mondo, sono diventati, nel loro tempo, punto di riferimento di milioni di persone, cattolici e non cattolici: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Due pontefici che, in situazioni diverse e in tempi differenti, hanno contribuito a rinnovare il volto della Chiesa e il suo rapporto con l'umanità intera. Giovanni XXIII, Angelo Giuseppe Roncalli, bergamasco, è stato eletto al Soglio pontificio nell'ottobre 1958, alla morte di Pio XII, il romano Eugenio Pacelli. Era stato considerato, all'inizio, come un papa di transizione: era infatti eletto alla bella età di settantasette anni. Fu invece il pontefice del rinnovamento. Altro che transizione! A tre mesi dal suo insediamento, il 25 gennaio 1959, nella basilica di San Paolo fuori le mura, di fronte a uno schieramento di cardinali allibiti, annunciò la decisione di convocare un Concilio Ecumenico, il Vaticano II. Erano trascorsi circa novant'anni dall'ultimo Concilio, il Vaticano I, che era stato interrotto dalla presa di Porta Pia. Nessuno nella Chiesa pensava che si sarebbero celebrati altri Concili ecumenici, dopo che il Vaticano I aveva proclamato l'infallibilità del Sommo Pontefice nelle “definizioni dogmatiche” in materia di fede e di morale. Con la sua semplicità Giovanni XXIII conquistò il mondo. Fu definito il “papa buono” e tale fu davvero, ma la sua non fu bonarietà, bensì amore forte e intelligente, capace di grandi decisioni. Stupì il mondo la sera dell'11 ottobre 1962, giorno inaugurale del Concilio: di fronte alla grande folla convenuta in Piazza San Pietro improvvisò quel meraviglioso discorso “alla luna”, indimenticabile capolavoro di amore e di bellezza: «Si direbbe che persino la luna si è affacciata stasera... a guardare questo spettacolo... Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite “Questa è la carezza del papa”.

Troverete qualche lacrima da asciugare... Sappiano gli afflitti che il papa è con i suoi figli specie nelle ore della mestizia e dell'amarezza...». L'ultima testimonianza della sua grandezza la diede pochi giorni prima di morire, pubblicando quella Lettera Enciclica “Pacem in terris”, in cui indicava al mondo intero la strada per una pace duratura a servizio del vero bene dell'umanità. Morì il 3 giugno 1963. Giovanni Paolo II, il polacco Karol Wojtyla, arcivescovo di Cracovia, fu eletto pontefice nell'ottobre 1978: primo papa straniero dopo circa cinque secoli (l'ultimo era stato l'olandese Adriano VI, nel 1522). La sera stessa dell'elezione stupì simpaticamente il mondo con quella sua frase in italiano “Se sbaglio mi corrigerete”. Un papa che potremmo definire il nuovo Paolo di Tarso: fu il viaggiatore di Dio, instancabile, che ha portato la testimonianza del Vangelo in ogni angolo del mondo in tutti gli anni del suo magistero. Provenendo dal mondo comunista, fu lui che, nel suo primo viaggio in Polonia, con la sua testimonianza, pose le premesse per la caduta delle dittature comuniste in Europa e nel mondo. E fu forse per questo che, il 13 maggio 1981, in piazza San Pietro, fu colpito da due colpi sparati dal killer professionista turco Mehmet Ali Agca. Si salvò e continuò il suo pontificato, che divenne uno dei più longevi della storia, durando 26 anni, 5 mesi e 16 giorni, secondo solo al primo papa, San Pietro. Giovanni Paolo

II può ben a ragione essere considerato il papa dei giovani: la sua capacità di dialogo, il suo stile comunicativo, immediato e giovanile, lo rese amato da milioni di giovani di tutto il mondo. Nonostante la lunga malattia, che gli rese difficile la parola e i movimenti, non si arrese mai. Continuò a viaggiare, a predicare, a testimoniare. La sua forza d'animo, la sua volontà ferrea fecero sì che, nella vecchiaia, divenisse ancora più amato. La sua lunga agonia fu seguita con amore e partecipazione nel mondo intero: gli ultimi giorni della sua vita videro senza interruzione migliaia e migliaia di persone, soprattutto giovani, in Piazza San Pietro a pregare per lui. La sua morte, avvenuta alle ore 21.37 del 2 giugno 2005 divenne un lutto mondiale. Ora il papa Francesco dichiara “santi” questi due uomini di Dio che, in tempi diversi, con temperamenti diversi, ma con uguale ferrea volontà di amore a Dio e al mondo, hanno annunciato a tutti gli uomini il Vangelo della salvezza, testimonianza di un Dio che è amore e di una Chiesa che, anche nelle situazioni più difficili della storia, annuncia Cristo attraverso la vita di uomini grandi, servitori credibili della fede cristiana e della dignità umana.

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Giovanni XXIII
Giovanni XXIII nacque a Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, il 25 novembre 1881. Il 7 novembre 1892 fece il suo ingresso nel seminario di Bergamo, dove non tardò a distinguersi sia nello studio che nella formazione spirituale, tanto che i superiori lo ammisero prima del compimento del quattordicesimo anno alla tonsura. Nel luglio del 1900, il secondo anno di teologia, fu inviato il gennaio successivo a Roma presso il seminario romano dell'Apollinare. Il 13 luglio 1904, alla giovanissima età di ventidue anni e mezzo, conseguì il dottorato in teologia. Con il più lusinghiero giudizio dei superiori, il 10 agosto 1904, fu ordinato sacerdote nella chiesa di S. Maria di Monte Santo. Fu anche direttore del periodico diocesano "La Vita Diocesana" e dal 1910 assistente dell'Unione Donne Cattoliche. Del tutto inaspettato giunse nel dicembre del 1920 l'invito del Papa a presiedere l'opera di Propagazione della Fede in Italia. Nel 1925 con la nomina a Visitatore Apostolico in Bulgaria iniziò il periodo diplomatico a servizio della Santa Sede, che si prolungò fino al 1952. Fu anche nunzio apostolico a Parigi. Coerentemente al suo stile di obbedienza, accettò prontamente la proposta di trasferimento alla sede di Venezia ove giunse il 5 marzo 1953, fresco della nomina cardinalizia decisa nell'ultimo Concistoro di Pio XII. L'elezione, il 28 ottobre 1958, del settantasettenne Cardinale Roncalli a Successore di Pio XII induceva molti a pensare ad un Pontificato di transizione. Ma fin dall'inizio Giovanni XXIII rivelò uno stile che rifletteva la sua personalità umana e sacerdotale maturata attraverso una significativa serie di esperienze. Oltre a ripristinare il regolare funzionamento degli organismi curiali, si preoccupò di conferire un'impronta pastorale al suo ministero, sottolineandone la natura episcopale in quanto Vescovo di Roma. Il più grande contributo giovanneo è rappresentato senza dubbio dal Concilio Vaticano II, il cui annuncio fu dato nella basilica di s. Paolo il 25 aprile 1959. Nella primavera del 1963 fu insignito del Premio "Balzan" per la pace a testimonianza del suo impegno a favore della pace con la pubblicazione delle Encicliche Mater et Magistra (1961) e Pacem in terris (1963) e del suo decisivo intervento in occasione della grave crisi di Cuba nell'autunno del 1962.

Giovanni Paolo II
KArol Jozef  Wojty.a nacque a Wadowice, citta a 50 km da Krakow (Polonia), il 18 maggio 1920. Terminati gli studi nella scuola superiore Marcin Wadowita di Wadowice, nel 1938 si iscrisse allfUniversita Jagellonica di Cracovia. Quando le forze di occupazione naziste chiusero lfUniversita nel 1939, il giovane Karol lavoro (1940- 1944) in una cava ed, in seguito, nella fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania. A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequento i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dallfArcivescovo di Cracovia. Dopo la guerra, continuo i suoi studi nel seminario maggiore di Cracovia, fino alla sua ordinazione sacerdotale avvenuta a Cracovia il 1. novembre 1946, per le mani dell'fArcivescovo Sapieha. Successivamente fu inviato a Roma, dove , sotto la guida del domenicano francese P. Garrigou-Lagrange, consegui nel 1948 il dottorato in teologia. Torno poi in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowi., vicino a Cracovia, e poi in quella di San Floriano, in citta. Fu cappellano degli universitari fino al 1951. Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo nomino Vescovo titolare di Ombi e Ausiliare di Cracovia. Ricevette lfordinazione episcopale il 28 settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia), dalle mani dellfArcivescovo Eugeniusz Baziak. Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Papa Paolo VI, che lo creo e pubblico Cardinale nel Concistoro del 26 giugno 1967. Partecipo al Concilio Vaticano II (1962-1965) con un contributo importante nellfelaborazione della costituzione Gaudium et spes. I Cardinali, riuniti in Conclave, lo elessero Papa il 16 ottobre 1978. Prese il nome di Giovanni Paolo II e il 22 ottobre inizio solennemente il ministero Petrino, quale 263‹ successore dellfApostolo. Il suo pontificato e stato uno dei piu lunghi della storia della Chiesa ed e durato quasi 27 anni. Il suo amore per i giovani lo ha spinto ad iniziare, nel 1985, le Giornate Mondiali della Gioventu. Giovanni Paolo II ha promosso con successo il dialogo con gli ebrei e con i rappresentati delle altre religioni. Sotto la sua guida la Chiesa si e avvicinata al terzo millennio e ha celebrato il Grande Giubileo del 2000. Giovanni Paolo II e morto in Vaticano il 2 aprile 2005, alle ore 21.37, mentre volgeva al termine il sabato.

di Vincenzo Rini direttore Vita Cattolica

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