Risparmio sulla spesa farmaceutica con i medicinali generici

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Un uso più diffuso e sistematico dei farmaci generici al posto degli originatori corrispondenti permetterebbe a cittadini e Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) di ottenere, direttamente e indirettamente, un significativo contenimento della spesa farmaceutica a parità di efficacia clinica. Un risparmio che, nell’immediato, favorirebbe l’aderenza dei pazienti alle terapie e che, in prospettiva, consentirebbe al SSN di avere a disposizione un extra-budget da reinvestire per offrire gratuitamente trattamenti necessari a una più ampia quota di assistiti, facilitare l’accesso a terapie innovative onerose e promuovere la ricerca di nuove soluzioni terapeutiche. A dimostrare che questo vantaggio, già verificato nel contesto di studi relativi a sistemi sanitari di diversi Paesi Europei e degli Stati Uniti, è ottenibile anche nella pratica clinica italiana è una recente analisi retrospettiva condotta sulla popolazione residente nel territorio afferente a cinque Aziende Sanitarie Locali (Asl) lombarde, che ha confrontato l’impatto sociosanitario associato all’impiego del farmaco generico rispetto all’originatore nel trattamento di sei delle patologie croniche più diffuse: diabete, ipertensione, dislipidemia, aritmie, depressione e osteoporosi.

dalla redazione de Il Piccolo

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