Domani si corre il 48° Circuito del Porto

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Dici Cremona e l’equazione con il grande ciclismo diventa automatica. Ecco perché non stupisce, come un anno fa, che la città del Torrazzo sia una delle culle più generose delle due ruote. E anche delle più intraprendenti, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e mettersi in cabina di regia. E’ la corsa più lunga e più bella del pianeta, più di quattro ore in sella, interminabili, del ciclismo grandi fir-me, non a caso definita classica e monumento dello sport vero, pregiato. Incredibile a dirsi, emozioni a parte, il 48° Circuito del Porto-Trofeo Arvedi, classica per dilettanti di Elite e Under 23, è nell’alveare di corse che tutti vogliono correre, ormai un cimelio protetto. E’ la corsa dei folli, romantici, perché non permette alcun calcolo o strategie: magari rosola il gruppo nella noia per qualche oretta e poi impone l’elettroshock nell’ultima ora in poi in un’unica apnea a duemila battiti, per premiare il più svelto e coraggioso. Anche se magari non è il più forte. Unica e inimitabile, di uno spettacolo eccezionale, con la lista degli iscritti che supera le duecento unità, con tutte le migliori formazioni italiane e nove nazionali straniere. E’ la corsa che tutti vogliono correre, che tutti vogliono vincere, è la cosa più bella e che quasi tutti possono vincerla sul serio: talmente bizzarra e talmente imprevedibile, come sfida, che nelle ultime due edizioni è stata vinta dall’azzurro Paolo Simion (trevigiano della Mastromarco Sensi). C’è stato un cambio generazionale nella categoria dilettanti, hanno fatto il ballo del debutto nei neoprofessionisti Davide Villella (Team Cannondale), Gianfranco Zilioli (Androni Venezuela), Nicola Ruffoni (Bardiani Csf), Samuele Conti (Neri Sottoli- Yellowfluo) e Mirko Tedeschi (Team Idea). Quindi godono il pronostico di superfavoriti della vigilia Nicolas Marini ( Zalf Fior), azzurro con 7 vittorie stagionali, che va forte. Davide Martinelli (Team Colpack), figlio d’arte, campione italiano cronometro e salito sul podio del “Porto” l’anno scorso. Poi il polacco trapiantato nel Bresciano, Jakub Mareczko (Viris Maserati Sisal Matchpoint Vigevano), 4 trionfi allo sprint e come tutti i migliori campioni ha una determinazione feroce, vuole vincere sempre, non gli piace fare brutta figura, tanto per dire l’imponderabilità dell’appuntamento. Presentazioni delle squadre domani in Piazza Stradivari, partenza ai piedi del Torrazzo e arrivo sull’ampio rettilineo di viale Po a Cremona, dopo 180 km.

dalla redazione de Il Piccolo

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