Crema ha perso i suoi Giardini

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Una parte del parco è regno dei marocchini. Che i conti li fanno a bottigliate in testa.
Forse perché non hanno un lavoro e non sanno come passare il tempo. Forse perché sono abituati a vivere sulla strada e stare insieme tra di loro. O ancora perché, seduti nelle tre panchine dei giardini di porta Serio che confinano con i Licei, sbrigano meglio i loro affari anche a cielo aperto. Il fatto è che i cremaschi in questa parte della città non ci passano più, o ci passano malvolentieri o non si sentono più tranquilli. Il risultato? Comunque si giri la frittata, è uno solo: questa parte del parco principale di Crema è ormai terra marocchina. Nella quale i conti si fanno a bottigliate in testa: vetro acuminato per farsi del male. E’ successo martedì scorso, alle 21.30 circa.. Una rissa violenta tra dieci di loro. Sono intervenuti i carabinieri - chiamati da qualcuno - che hanno denunciato alcuni giovani: T.O., 20anni, in Italia senza fissa dimora; A.S., 28 anni, domiciliato a Romanengo; L.O., 29 anni, residente a Romanengo; R.A., 22anni, di Offanengo. Gli altri? Tutti scappati. Solo uno dei feriti è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari per ferite da taglio all’avambraccio destro; altri contusi e tumefatti hanno preferito non finire al pronto soccorso. Poco circa un’ora è toccato ai poliziotti intervenire sempre ai riordini pubblici: ancora due marocchini se le stavano dando di santa ragione: identificati, sono stati portati in ospedale. E denunciati a piede libero per ubriachezza molesta. Se questa è la situazione, chi ha il coraggio di passeggiare nel verde fuori porta Serio? Noi ci siamo stati, dopo le 19: i soliti marocchini seduti o in piedi davanti alle solite tre panchine e, quando passi, ti scrutano per capire se puoi rappresentare un pericolo o no, un affare o no. Di cremaschi? Neppure l’ombra. Forse abbiamo sbagliato orario, e qualche minuto prima gli abitanti di Crema affollavano i giardini pubblici.

Ovviamente, così non va. Comunque la si voglia spiegare e nonostante le rassicurazioni. Chi ha il coraggio di camminare nelle poche zone verdi in città, di sera, con il pericolo di vedere spuntare bastoni e cocci di bottiglia. Una rissa isolata? No. Siamo andati velocemente a spulciare alcuni avvenimenti avvenuti solo un anno fa. Giugno 2013, a Bagnolo: mega rissa fra cremaschi e tunisini fuori dal bar. Otto giovani denunciati, Uno è finito all'ospedale. Ottobre 2013: rissa nella zona dei pub: straniero ubriaco rompe bottiglia in testa a un cremasco. Dicembre 2013: rissa sul piazzale della polizia locale; sudamericano picchiato da un gruppo di italiani, ricoverato in ospedale e sottoposto alla Tac. Gennaio 2013: rissa a Madignano tra un gruppo di ecuadoregni e un cremasco, ricoverato in prognosi riservata. Poi non dimentichiamo le continue liti nel parcheggio dell’ospedale tra extracomunitari, l’auto di una cremasca presa a calci perché si rifiuta di dare l’obolo al posteggiatore abusivo, i furti nelle case all’ordine del giorno. Il sindaco Bonaldi sta portando in giro i responsabili delle forze dell’ordine in centro città e nei quartieri: per tranquillizzare la popolazione e spiegare come difendersi dai malviventi. Ma a queste riuioni, poca gente. A cui,probabilmente, non bastano più le parole.

dalla redazione de Il Piccolo

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