Soncino, lo “spurgo” fa una strage

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La roggia Comuna è sempre stata un habitat perfetto per numerose specie di pesci. Si potevano salvare.
Tutti gli anni, in occasione dello "spurgo" delle rogge, siamo costretti a vedere questa moria di pesci. Quest'anno poi, con la stagione piovosa che ha ritardato la pulizia dei fossi, il fenomeno è addirittura clamoroso. La roggia Comuna, scavata dai nostri antenati ai limiti del territorio comunale di Soncino, rimpinguata da numerosi fontanili minori lungo il suo percorso, oltre che a muovere le ruote di numerosi mulini, a dare acqua potabile a tutti gli abitanti del borgo entro le mura, ad irrigare i campi dei territorio meridionale, è sempre stata anche un habitat perfetto per numerose specie di pesci. Agricoltori, contadini e pescatori ne traevano cibo squisito per le loro mense. Poi vennero leggi sempre più restrittive per la pesca. Poi venne l'inquinamento delle acque. I poveri pesci si adattarono anche alle acque sporche e nella roggia Comuna fino a pochi giorni fa era un guizzare festoso che attirava l'attenzione di adulti e bambini. Forse qualcuno avrebbe anche pensato a pescare tanto ben di Dio ma pare che ci voglia una licenza particolare molto costosa perchè si tratta di corsi d'acqua con classifica speciale. Leggi speciali a protezione della fauna ittica. Ma tanta abbondanza non poteva avere qualche deroga? Era prevedibile che, limitando l'afflusso di acqua per le operazioni di spurgo, sarebbe venuto a mancare l'habitat sufficiente per la sopravvivenza di tanti pesci. Forse bastava garantire una maggiore quantità di acqua corrente. O magari avere la collaborazione di qualche società sportiva di pescatori per la cattura dei pesci e l'immissione in altri corsi d'acqua. Ed invece siamo costretti a vedere questi poveri abitatori delle acque condannati ad una tragica agonia. Lo spettacolo di tanti pesci che boccheggiano in attesa di una morte certa e inutile provoca grande tristezza e commenti di irritata contestazione che non trova tuttavia l'Entità contro la quale protestare.


dalla redazione de Il Piccolo

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