Sei proposte per Casalmaggiore

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Una gran folla ha assistito presso la sede Avis al dibattito fra i candidati sindaco.
Gli argomenti affrontati dai candidati sono stati 10, seguiti dall’appello al voto. I primi sei scelti dal moderatore, 4 dal pubblico. Vediamo per sommi capi il succo degli interventi.
1) Crisi economica Per Storti le tasse locali incidono per il 62% e serve ridurle, dato negato da Silla che ha parlato di anni difficili, ma di un tessuto produttivo molto forte, che ha risposto a chiusure di aziende con altre che hanno potenziato la capacità produttiva. Manfredi ha auspicato una città verde, per Ferroni l’arma vincente è un’interazione pubblico-privato, per Rossi bisogna incentivare le start-up, secondo Bongiovanni serve un cambio di rotta, con una pubblica amministrazione a servizio dell’impresa.
2) Come reperire risorse? Manfredi, Ferroni e Rossi propongono tagli al bilancio del comune, Silla ha rivendicato una tassazione al di sotto del livello delle città di grandezza simile e di aver praticato la spending review. Risposta dura di Bongiovanni: «Assumere a tempo indeterminato il direttore del teatro per il sindaco è spending review?».
3) Volontariato Silla ha fatto l’elenco dei risultati raggiunti, tutti d’accordo che il Comune debba soprattutto agire da stimolo per quella che è una ricchezza sempre più importante di una comunità. Storti mette al centro la famiglia. Battuta di Ferroni: «Anche l’opposizione in Consiglio comunale è volontariato».
4) Sicurezza Punto forte del programma di Bongiovanni (prevenzione, controllo e repressione), Ferroni («I varchi elettronici li proponemmo noi 5 anni fa») e Storti (che ha illustrato dati Anci allarmanti). Rossi ha puntato sulle regole da rispettare ma anche sull’attenzione al disagio, Manfredi sui controlli. Anche qui Silla ha riassunto quanto fatto.
5) Viabilità La necessità di percorsi ciclopedonali al centro degli interventi di Rossi e Manfredi, che ha proposto anche un referendum sulla tangenziale. Bongiovanni ha sottolineato la validità della proposta della tangenziale breve per dimezzare l’investimento, Silla ha risposto piccato («Vigliacco attaccare qualcuno assente», sul direttore del teatro) che quando la Provincia non avrà più né un presidente né un vice saranno i comuni a decidere, quindi si potrà realizzare la rotatoria Lidl. Storti ha biasimato l’abbandono e il degrado della stazione ferroviaria, Ferroni l’isolamento delle frazioni. Altra battuta: «Se facessimo le elezioni una volta l’anno avremmo le strade perfette».
6) Commercio Bongiovanni ha puntato sulla sicurezza e, come Storti e Manfredi, proposto di togliere il plateatico. Per Storti bisogna interagire con Sabbioneta e Colorno, Rossi ha rimarcato la valenza sociale degli artigiani e la necessità di coordinare gli eventi, Silla ha detto che in 5 anni sono aumentati di 4 unità gli esercizi pubblici, ammettendo il forte calo in centro città, e chiesto ai commercianti di fare sistema per un tavolo di confronto permanente. Scatenato Ferroni: «La prima mezzora di sosta sia libera. Io stesso ho preso una multa: avevo detto a un vigile che avrei bevuto solo un caffé e al ritorno ho visto che mi ha multato». E sul plateatico: «Chi ha coraggio oggi di mettere tavolini aspettando improbabili clienti va premiato, altro che tassato».
7) Con questi tagli, come mantenere i servizi abbassando le tasse? Per Manfredi stop a costi eccessivi per sport, teatro e altri eventi, cercando di realizzarli “dal basso”. Critiche al teatro anche da Ferroni, per Rossi i privati vanno coinvolti. Per Silla non si deve arretrare sul sociale. Bongiovanni è d'accordo, ma va evitato l'assistenzialismo.
8) I commercianti lamentano mercati occasionali di basso livello Tutti contrari alla qualità bassa di alcune iniziative in piazza Garibaldi, in particolare il mercato dell'hobbistica e del riuso. Ferroni: «Io in verità ci ho comprato dei mobili in noce...».
9) Vi presentate (3 su 6) come liste civiche ma avete una precisa identità. Per Silla e Bongiovanni la proposta ha una dimensione civica, per Ferroni è importante l'appoggio del partito. Manfredi: “Non ho obblighi». Storti: «Non ho tessere ». Rossi: «Sono in difficoltà a rispondere. Non so di che partito sono».
10) I motivi personali della candidatura a sindaco Caustico Ferroni: «Quel che vedo attorno a me». Rossi ha parlato di senso di responsabiltà per non mandare in fumo il lavoro di 5 anni, Bongiovanni ha affermato di volersi dedicare a Casalmaggiore nonostante (è avvocato) possa avere una carriera a Milano, Storti semplicemente vuole condividere le proprie idee, Silla ha parlato di passione e amore per la città, e Manfredi ha ribadito il sogno di una città da percorrere in bici. Appello finale al voto Risposte abbastanza scontate. Silla ha sottolineato l'unità del suo gruppo, Ferroni il lavoro di vera opposizione fatto, Rossi la necessità di proposte concrete e realizzabili con al centro il cittadino, Bongiovanni la necessità di far rinascere Casalmaggiore dopo 5 anni di promesse in gran parte disattese, Storti la voglia di far rispettare le regole, Manfredi la voglia di concorrere a governare. A fondo pagina abbiamo fatto una sorta di commento singolo sulle performance dei sei candidati. Probabilmente gran parte dei presenti aveva già una chiara intenzione di voto, e non è detto che la brillantezza sul palco si trasformi automaticamente in appeal elettorale, ma, nella nostra posizione di osservatori davvero indipendenti, e senza dare voti, valutiamo l’efficacia del messaggio a prescindere ovviamente dal contenuto.


dalla redazione de Il Piccolo

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