'Ndrangheta, cinque arresti tra Cremona e Monticelli

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CREMONA Quando i carabinieri di Fiorenzuola sono andati a prelevarli nelle loro abitazioni non se l’aspettavano (e pare che uno si sia pure dispiaciuto per l’impossibilità a votare). Sono cinque i soggetti di età compresa tra i 57 e 41 anni, tutti originari di Cutro e residenti a Monticelli , Cremona e Cutro, arrestati all’alba di questa mattina militari della Compagnia di Piacenza insieme ai colleghi del Nucleo Investigativo del comando provinciale e della Compagnia di Crotone. Sono il 57enne Antonio V., il 55enne Gennaro P., il 41enne Gianluca A. e il 48enne Alfonso M. Uno dei soggetti, il 41enne Francesco L., è stato prelevato nella sua abitazione di Cremona, al quartiere Boschetto.

Come ha spiegato il luogotenente Giuseppe Cocciolo nella conferenza stampa tenutasi questa mattina, i carabinieri hanno colto i soggetti di sorpresa, alle prime luci dell’alba e nessuno ha opposto resistenza. Del resto, già nei giorni scorsi era stata monitorata la loro presenza nei rispettivi domicili. Tutti sarebbero stati rintracciati nelle loro abitazioni, eccetto uno intercettato presso un castello della provincia di Piacenza. Proprio costui, fermato dai carabinieri, si sarebbe dispiaciuto di essere stato “preso oggi”, perché “domenica sarei voluto andare a votare”.

Con questi arresti si chiude la famosa operazione Grande Drago, iniziata con i maxi blitz che che nel 2001 avevano condotto all’arresto di 28 persone accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di droga, alla detenzione illegale di armi da sparo e da guerra ed alle estorsioni. I destinatari delle cinque ordinanze prelevati questa mattina rappresentano altrettanti affiliati al citato sodalizio criminoso che dopo le condanne inflitte dal Tribunale di Piacenza e Corte d’Appello di Bologna, avevano presentato appello in  Cassazione dove, di recente, sono state, in maniera definitiva, inflitte le pene definitiva, inflitte le pene

mi.sco.

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