Galimberti Pd: «Il nostro progetto guarda al futuro»

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Gianluca Galimberti, dopo avere ottenuto il 45,8% al primo turno, al ballottaggio conferma: niente alleanze.
Ha ottenuto il 45,81% dei voti al primo turno e affronterà il ballottaggio con rinnovato entusiasmo e detrminazione: Gianluca Galimberti, candidato sindaco per il centrosinistra, appoggiato da Pd, Sel e dalle liste Fare nuova la città, Centro Democratico, Patto civico per Galimberti; quindi saranno presenti sulla scheda, gli stessi simboli del primo turno. Nessun apparentamento, infatti, verrà fatto dalla coalizione di centrosinistra, come ha voluto chiarire fin da subito il candidato. Alto è il morale per il risultato del primo turno, ma Galimberti tiene i piedi per terra: «Non mi aspettavo questo risultato, ma credo anche che non si debba dare nulla per scontato. «Inizieremo a lavorare fin da subito, con il massimo impegno ed entusiasmo per questo ballottaggio. Dobbiamo incontrare ancora i cittadini e parlare con le persone». Questo le sue prime parole, dopo lo spoglio delle schede. Il centrosinistra ha ottenuto un ottimo risultato nelle amministrative della scorsa domenica: tuttavia alcuni erano convinti che lei ce la avrebbe fatta al primo turno. Il ricorso al ballottaggio è stata quindi una delusione? «Siamo assolutamente soddisfatti dei numeri ottenuti domenica 25 maggio. Il 45,81% dei cremonesi ha scelto il nostro progetto politico. E' davvero un grande risultato, anche alla luce del numero elevato dei candidati sindaci presenti. Il fatto che noi abbiamo preso il 45,81%, più di 12 punti dalla coalizione di centrodestra, dice che Cremona ha percepito il dato di novità. La lista Fare nuova la città ha preso il 12,04% ed è la terza forza in città: è un dato di grande novità e importanza. Moltidei candidati nelle liste hanno ottenuto un elevato numero di preferenze ed anche questo è un elemento di grande importanza. Portiamo volti nuovi e preparati in consiglio comunale. Ora massimo impegno e massimo entusiasmo per il ballottaggio.

La città ha bisogno di un cambiamento nelle idee, nella relazione con i cittadini, nella trasparenza, nelle persone, nel metodo, nei contenuti ». Dunque la vostra coalizione ha ottenuto il 45,81% dei voti, ma lei rifiuta apparentamenti: come pensa di superare il 50% nel ballottaggio? Con quali argomenti si presenterà al ballottaggio? «Ho detto che non avremmo fatto apparentamenti prima di conoscere il risultato del primo turno. Dunque, massima coerenza: la coalizione è unita e coesa e rimane tale anche al ballottaggio. I cremonesi sulla scheda dell'8 giugno troveranno gli stessi simboli della scheda del 25 maggio. Anche questo è un metodo politico nuovo. Il ballottaggio? Lo condurremo continuando ad incontrare persone, a condividere progetti e a parlare con i cittadini sui contenuti. Anche con quei cittadini che al primo turno hanno fatto parte o appoggiato altre liste. Gli argomenti sono gli stessi che abbiamo sempre detto, contenuti nel programma di coalizione: piano per il lavoro, welfare di comunità, alta formazione e ricerca per lo sviluppo, piano di manutenzione, sono alcuni dei nostri punti». Cosa ne pensa dello straordinario successo del Pd alle elezioni europee? «Credo che con il voto delle elezioni europee, gli italiani e anche i cremonesi abbiano manifestato quella voglia di novità e di cambiamento che anche noi abbiamo intercettato a livello locale. Quello che è successo alle europee è segno di rinnovamento, di uno stile politico che propone concretezza dentro una visione di futuro, che dice che la rabbia va trasformata in positività di impegno ». Come potrebbe essere composta la sua giunta, se fosse eletto? «Da tempo sto lavorando alla deleghe assessorili che devono essere assegnate in modo tale che gli assessori lavorino insieme su grandi progettualità. Sceglierò la squadra in base a criteri di novità, competenza, onestà e capacità di lavoro di squadra. Questo sarà l’incipit per diramare una metodologia di lavoro a tutti gli uffici del Comune e innestare una riforma della macchina. Sempre dando i tempi, dicendo in quanto il Comune fa che cosa e coinvolgendo le energie che in Comune ci sono».

dalla redazione de Il Piccolo

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