Perri Fi: «Ora l’obiettivo è quello di vincere»

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Oreste Perri ha ottenuto il 33,32% dei voti: «Risultato condizionato dalle europee».
Dopo un risulato pari al 33,32% dei votanti, conseguito al primo turno nelle lezioni comunale di domenica 25 maggio, il percorso verso il ballotaggio del candidato sindaco Oreste Perri si preannuncia senza dubbio non facile, per quanto l'accordo raggiunto con la Lega - soprattutto grazie all'intervento del segretario della Lega Nord Matteo Salvini - semplifica le cose. Dopo la delusioneiniziale, il candidato si è subito rimboccato le maniche e a continuato a fare campagna ellettorale. Durante la conferenza stampa che ha seguito il voto, Perri ha ribadito che in questi cinque anni la coalizione “ha lavorato molto, cambiando la città in meglio. “Siamo pronti a lavorare per altri cinque anni, con delle basi solide e concrete. Il prossimo mandato, se vinceremo, sarà legato strettamente allo sviluppo della città, a partire dalla creazione di nuovi posti di lavoro. Il gruppo Maschio ha deciso di investire dieci milioni su Cremona, raddoppiando l’azienda, e assumendo nuove persone. E lo ha fatto solo perchè il nostro Pgt consente a chi vuole investire qui di farlo in maniera vantaggiosa. Se non ci fosse stato questo strumento, avrebbe portato l’azienda in Polonia. E’ su questa strada che vogliamo continuare. Anche lo sviluppo del Polo tecnologico è una nostra priorità, e anche su questo siamo già intervenuti. Dopo cinque anni di amministrazione, siamo pronti a partire subito con tutto. Sarà fondamentale far conoscere Cremona e le sue potenzialità, operando perchè diventi una città appetibile per il turismo». Le chiedo un commento sui risultati elettorali del primo turno: lei ha raccolto il 33% dei voti. Si aspettava un risultato del genere? «Le motivazioni sono diverse. Prima di tutto il candidato del centrosinistra è stato spinto dall'effetto Renzi, mentre il centro destra al primo turno si è presentato in modo frammentato. Altro elemento che ha pesato è stato l'astensionismo.

Ma il ballottaggio è un'altra partita. I cremonesi dovranno scegliere il loro sindaco per i prossimi cinque anni e decidere se andare avanti o riconsegnare la città ai partiti che l'hanno governata per tanti anni con gravi conseguenze, che sarebbe bene tenere presenti». All’interno della sua coalizione, la lista Perri ha ottenuto un buon risultato, ma sono mancati i voti dei partiti, e, nel complesso, lei ha preso 6000 voti in meno rispetto al 2009. Che spiegazione si dà? «Il risultato al primo turno è stato condizionato dalle elezioni europee e dall'astensionismo, ma come detto al ballottaggio la scelta sarà tra due persone, le idee che rappresentano e le forze che li sostengono». Con quali argomenti si presenta al ballottaggio? «Ho soluzioni concrete per il futuro dei cremonesi come è nel mio modo di fare. Il lavoro prima di tutto, incentivando le imprese a investire in città; un grande piano di manutenzione degli edifici pubblici da affidare ad imprese locali finalizzato all'efficientamento energetico. Vogliamo puntare sulla diminuzione delle tasse a famiglie e imprese attraverso la riduzione dei costi della macchina amministrativa. La sicurezza sarà un'altra nostra priorità, insieme a una gestione dell'immigrazione coordinata con la prefettura: dovremo anche insistere con il Governo di Roma perchè ci aiuti nella gestione delle persone che arrivano a chiedere asilo. Tra le nostre priorità il rilancio del centro con un abbattimento dei costi dei parcheggi e incentivi per favorire nuove attività e sostenere quelle in crisi». Ci dica qualcosa sulla eventuale composizione della sua giunta se fosse riconfermato nel ruolo di sindaco… «Ci saranno sicuramente dei cambiamenti. La qualità della squadra sarà importante per permettermi di raggiungere dei risultati. Ora però il primo obiettivo è quello di vincere».

dalla redazione de Il Piccolo

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