Casalmaggiore: Silla corre da solo, Bongiovanni cerca alleati per il sorpasso

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Un vantaggio sensibile, ma che non fa dormire sonni tranquilli. E’ quello che ha totalizzato il sindaco uscente Silla al primo turno delle Comunali. Con la novità del ballottaggio le incognite sono dietro l’angolo, e in particolare il timore è che il vice presidente della Provincia possa raggiungere un accordo (in gergo apparentamento) sia con Ferroni (e qui, trattandosi di centrodestra l’ipotesi è plausibile, nonostante le vecchie frizioni) che con il Listone, ipotesi meno probabile ma sulla quale Bongiovanni punta per operare un sorpasso che, stante i 13 punti e mezzo di divario, sarebbe comunque clamoroso. Rispetto alle elezioni del 2009, Silla ha preceduto Bongiovanni e il Listone (che candidava quest’anno Matteo Rossi, 5 anni fa era Carlo Sante Gardani) ma in ordine inverso rispetto al 2009. Non era facile però l’impresa di Rossi, anche per la sostituzione in corsa di Sonia Cantarelli che forse ha disorientato qualcuno. Scarso anche l’apporto (6,23%) della lista Centopercento Casalasco: candidare ex sindaci del casalasco è suggestivo, ma raccogliere voti da non concittadini non facile. Anche la presenza del Movimento 5 Stelle ha probabilmente ostacolato la corsa nel duello per il 2° posto. Pure Bongiovanni però ha pagato lo scontro interno al centrodestra, con Ferroni che ha oltrepassato la soglia del 10%, ma ha vinto soprattutto nelle frazioni, in particolare ad est (Roncadello, Casalbellotto e Quattrocase). Ora l’attenzione è incentrata sulle mosse dei due sfidanti. E’ possibile apparentarsi con le liste sconfitte al primo turno ma solo formalizzando l’accordo entro le ore 12,30 di domani, 1 giugno. Claudio Silla non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi: «Prima delle elezioni avevo lavorato per costruire un’alleanza più larga coinvolgendo il Listone, poi la cosa non è stata possibile ed avevo chiarito sin da allora che non ci sarebbe stato spazio per un apparentamento dopo il primo turno». Il sindaco è soddisfatto dell’esito della prima tornata: «Ringrazio gli elettori per la fiducia e il segnale dato. Credo ci siano le condizioni per puntare ad un sostegno più ampio». Situazione diversa per Filippo Bongiovanni: «Nel primo turno abbiamo raggiunto l’obiettivo minimo: qualificarci per la finale. Ciò significa che la nostra proposta è stata compresa, un progetto nuovo slegato dai simboli partitici. Siamo risultati credibili nella nostra voglia di rappresentare il cambiamento». Possibili accordi? «Stiamo incontrando tutti gli esclusi dalla lotta. Preso atto del no del M5S, e delle dichiarazioni di Storti contrarie alla maggioranza uscente, verifichiamo con gli altri la voglia di collaborare: il 63% dei casalesi hanno manifestato voglia di cambiare, senza considerare il 31% che non è andato nemmeno a votare. Vediamo chi vuole unirsi per il bene di Casalmaggiore, e mi riferisco sia a Ferroni che al Listone ». Acido su quest'ultima ipotesi Silla: «Il Listone ha incassato 4000 euro di finanziamento da Ambrosoli, che se vedesse un apparentamento con la Lega credo proprio ne chiederebbe conto. Confido comunque che diversi elettori che in prima battuta hanno scelto il Listone voteranno per noi, e credo che in generale al secondo turno la gente sarà più condizionata dal candidato sindaco». E così stanno le cose: un contro è apparentarsi con una lista, ben altro è convincere gli elettori della bontà dell’apparentamento.


dalla redazione de Il Piccolo

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