Mal di schiena e patologia sacro-iliaca

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Budassi: «Spesso viene confusa con la lombo-sciatalgia. Si cura attraverso un intervento mirato mini-invasivo».
Il mal di schiena è una patologia molto comune, ma non è sempre facile individuarne le cause. In particolar modo vi sono dei dolori all'altezza dell'area più bassa della schiena, nell'area denominata sacro-iliaca, che spesso sono misconosciuti e vengono attribuiti alla lombo-sciatalgia, come spiega Piero Budassi, direttore dell'unità operativa di ortopedia dell'Ospedale di Cremona. «Circa il 25% dei dolori che vengono attribuiati alla cosiddetta lombo-sciatalgia, sono in realtà dolori dovuti all'articolazione sacro-illiaca - spiega -. Purtroppo spesso non vengono riconosciuti. Negli anni, l'affinamento delle conoscenze cliniche e della diagnostica ha portato ad acquisizioni che consentono di inquadrare e, di conseguenza, impostare il trattamento corretto». Per riuscirci, però, è necessario un approccio multidisciplinare (radiologo, reumatologo, fisiatra, terapista del dolore, neurochirurgo, ortopedico) per pianificare il corretto iter diagnostico- terapeutico e procedere con il trattamento più idoneo. «A questo proposito abbiamo organizzato, per il prossimo 18 giugno, un convegno rivolto ai medici del settore, per confrontarci su questa patologia, su come riconoscerla e soprattutto su come trattarla. «Questi dolori possono avere causa infiammatoria, e in quel caso vengono trattati farmacologicamente, con antinfiammatori mirati - continua Budassi -. Oppure possono dipendere da un problema meccanico. In questo caso può essere necessario ricorrere ad un intervento, utilizzando una nuova tecnica che consente di ridurre notevolmente i rischi connessi a questo tipo di chirurgia, di non poco conto con le metodiche utilizzate abitualmente. Si tratta di un intervento mini-invasivo, che consiste nella collocazione di prismi di titanio, che consentono di fissare l'articolazione, eliminando il problema. Una tecnica molto nuova, che a Cremona pratichiamo da un paio di anni».

L'ARTICOLAZIONE SACRO-ILIACA Il bacino è formato dal sacro, osso triangolare a base superiore su cui poggia la colonna vertebrale che esercita una spinta verso il basso che tende a lussare le due ossa iliache poste ai lati. Per natura l’articolazione sacro iliaca compie dei piccoli movimenti di un centimetro circa che hanno importanza solo nella gravidanza. Esistono però situazioni patologiche nelle quali il bacino può subire dei disallineamenti o livellamenti dalle quali deriva uno squlibrio che si ripercuote sia verso l’alto sulla colonna vertebrale (scoliosi), che verso il basso sugli arti inferiori. Le cause patologia della sacro iliaca possono essere: un evento traumatico diretto su un fianco destro o sinistro, sforzi in flessione-torsine del tronco, cattivo riallineamento del bacino dopo il parto, posture scorrette prolungate. Uno dei sintomi principali è il dolore nella zona sacro iliaca: viene definito come il dolore “un chiodo” che punge che si espande nell’inguine e lateralmente lungo la coscia e che generalmente non oltrepassa il ginocchio. La diagnosi della patologia della sacroilaca si divide in due tipologie: l'esame obbiettivo, che permette di identificare il tipo di lesione valutando anche la presenza di eventuali dismetrie degli arti inferiori; l’esame palpatorio: mette in evidenza la presenza delle zone sedi di infiammazione.


dalla redazione de Il Piccolo

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