Vanoli - Il primo tassello è Luca Campani

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E’ iniziato il mercato della Vanoli, che si affida al 24enne emiliano che ha mostrato buone qualità nelle Marche.
Dopo la conferma dello staff tecnico, è arrivato il primo rinforzo per la prossima stagione. Di tratta di Luca Campani, ala-centro di 208 centimetri, nato a Montecchio il 18-2-1990. Dopo due stagioni consecutive a Reggio Emilia, nel 2010 è arrivato a Forlì dove ha chiuso la stagione 2011-2012 con 3.3 punti in 9 minuti, 2 rimbalzi, 58% da 2 e 43% da 3 di media su 15 partite giocate. Nelle due ultime stagioni, Campani ha giocato in serie A contro Montegranaro, collezionando nel finale di regular season 15,7 punti e 7 rimbalzi di media in 29,5 minuti nelle ultime 6 gare disputate con la Sutor. Un elemento sicuramente utile e gradito a coach Pancotto. Intanto, la serie finale per l’assegnazione dello scudetto tricolore è arrivata a gara 7, quella decisiva (in programma mentre il giornale è in rotativa). Sorprendente e commovente la Mens Sana Siena, che pur tra mille problemi extra cestistici, è riuscita a tenerli lontani dalla testa ed ha lottato con lucidità e qualità tecnica veramente efficace per sette partite al cospetto di un avversario indubbiamente meglio attrezzato sul piano individuale. S’era cominciato con un 2-0 per Milano di Gentile (scelto da Houston in Nba) che poteva lasciar prevedere una galoppata abbastanza agevole per la squadra di Banchi, ma la voglia dei toscani nella bolgia di Siena, ha pareggiato le sorti. Sull’onda dell’entusiasmo poi, Hunter (strepitoso) ha affondato ancora l’Armani al Forum con la grande collaborazione di molti dei suoi compagni, in una contesa che ha visto Milano calare precipitosamente le sue percentuali ed aprirsi in difesa in parecchie situazioni troppo comode per l’avversario. Ma a quel punto, è riemerso l’orgoglio e la qualità del complesso milanese, che è andato ad espugnare il PalaEstra con canestro sulla sirena finale di Jerrells, eroe di gara 1, poi silente sino al momento decisivo. Certamente l'interesse del pubblico non è mancato e nemmeno la soddisfazione degli ascolti in televisione. Dopo una finale così, lo scudetto meriterebbe di essere diviso in due.


dalla redazione de Il Piccolo

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