Cremona accoglie Don Franzini

+ 31
+ 14


Da 17 anni alla guida della parrocchia del Duomo di Casalmaggiore, da settembre sarà parroco della Cattedrale cittadina.
Don Alberto Franzini, 67 anni, da parroco di Casalmaggiore a parroco della Cattedrale di Cremona: la notizia ha suscitato vivo interesse nelle due comunità per la sua pastoralità percepita come feconda e vitale al punto da provocare, a Casalmaggiore, alcuni casi di tacito rifiuto: Don Alberto non lascia indifferenti. Docente di teologia nutrito da grandi spiriti che lui ha frequentato ed amato con amore filiale, ha contribuito ad un sussidio pastorale su come “Vivere l’anno di Fede” (2012) diffuso in tutto il mondo; due settimane fa si è visto stampare dalla prestigiosa Lateran University Press la sua tesi di laurea su “Tradizione e Scrittura. Il contributo del Concilio Vaticano II” di quarant’anni fa, anticipando con chiarezza e sorprendente perspicacia questioni fondamentali, che oggi vengono dibattute a livello planetario, là dove l’antropologia confina con la fede e la teologia, attinenti al destino dell’umanità, dato l’ineluttabile nostro rapporto con l’Assoluto. Don Alberto ha cambiato pelle diverse volte: vocato alla vita pastorale, dopo essere stato ordinato sacerdote, ha invece studiato alla Gregoriana; fu docente di teologia; direttore di “La Vita Cattolica”, responsabile del Centro Pastorale Diocesano; da 17 anni in prima linea come parroco di Santo Stefano a Casalmaggiore. Questa sua ultima esperienza in una zona difficile della diocesi è stata il coronamento della sua “carriera” di uomo di Dio, iniziata fin dal suo concepimento (Is. 42) come succede a tutti i consacrati. Me lo ricordo ragazzino all’oratorio di Bozzolo svelto di testa e nel gioco, un ragazzo di una vitalità gioiosa. A Cremona è atteso dai molti che l’hanno incontrato, essendosi impastato volentieri con la gente, operando - tra l’altro - nella parrocchia di Cristo Re, retta da suo zio, l’indimenticabile Don Aldo Cozzani; viaggiatore nel mondo per tenere i contatti coi missionari cremonesi “Fidei Donum”, esperto conoscitore dell’Europa e guida insuperabile in Terra Santa, Don Alberto Franzini è uno che non sta fermo. Dotato di mantovana cordiale schiettezza, si muove sempre in modo benefico in ogni circostanza, anche scabrosa. Il segreto della sua personalità? Semplicissimo: si affida con gioia alla volontà di Dio, diventando, così, imprevedibile, incalcolabile, ma sempre affidabile. Lui e S.Ambrogio hanno per slogan: “Ubi Fides, ibi Libertas” (Chi ha fede è veramente libero).


dalla redazione de Il Piccolo

Segnala questo articolo su