Un’estate incerta fino a fine luglio

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Giampaolo Minardi: «La prossima settimana avremo una maggiore stabilità, ma sarà solo temporanea».
L'estate ha subito una battuta di arresto improvvisa proprio nel momento in cui avrebbe dovuto fare più caldo, le temperature invece sono decisamente sotto la media e una forte instabilità delle condizioni meteorologiche provoca continui temporali, anche di notevole intensità. Chi già è partito per le vacanze ora ha a che fare con pioggia, vento, temperature decisamente basse e addirittura neve in montagna (ad esempio sul passo dello Stelvio). Come se non bastasse, in alcune zone - come è accaduto qualche giorno fa a San Daniele Po - si sono riversate vere e proprie bombe d'acqua, che hanno provocato danni e allagamenti. Molti anche i danni alle coltivazioni soprattutto in Lombardia. Il responsabile dell’imprevista ondata di maltempo che sta ritardando l'estate è il cedimento dell’anticiclone delle Azzorre che finora non è riuscito a consolidarsi come avrebbe dovuto. Di conseguenza l’arrivo di un flusso d’aria più fresca dall’Oceano Atlantico settentrionale, in particolare dalle isole britanniche, ha invaso la Francia, la Spagna e il centro Europa provocando le perturbazioni per lo scontro con l’aria calda. L’anticiclone era stato influenzato negativamente dall’indebolimento del monsone indiano il quale ha risentito a sua volta dei primi effetti di El Niño, il fenomeno che riscalda le acque dell’Oceano Pacifico e ora è alle sue prime battute. Ma a cosa è dovuta questa situazione così anomala? lo spiega Giampaolo Minardi, meteorologo di Arpa Lombardia. «Questa assenza del tipico caldo estivo, abbinata a una forte piovosità, è dovuta ad una circolazione atmosferica piuttosto variabile, caratterizzata da frequenti perturbazioni che si protraggono da alcune settimane. Questo provoca i continui raffrescamenti e le piogge frequenti che non permettono alle temperature di alzarsi e di tornare nella media stagionale ».

Difficile trovare una causa generale a questo stato di cose: un'ipotesi potrebbe essere quella del cambiamento climatico, tuttavia «è qualcosa che non si può dire con certezza, in quanto il cambiamento climatico è comunque un fenomeno graduale e che si può valutare solo nel tempo, come parametro statistico. Di fatto continueranno ad esserci estati calde e altre meno. Quello che si è potuto osservare dagli studi specifici effettuati è che nel corso degli anni si sta verificando un innalzamento delle temperature minime e una maggior frequenza dei violenti rovesci temporaleschi, pur non cambiando il quantitativo annuo delle precipitazioni». Dunque in questi giorni la temperatura continuerà a rimanere un pochino più bassa rispetto alla media stagionale di soli uno-due gradi. «Il fine settimana sarà caratterizzato da una forte instabilità, con almeno due passaggi perturbati, uno nella seconda metà del sabato e l'altro tra la sera del sabato e la mattina della domenica. Nel corso della settimana, dovremmo assistere a una stabilizzazione del bel tempo, con innalzamento delle temperature e una riduzione delle precipitazioni. Questa stabilità sarà comunque passeggera, in quanto nel corso di quella successiva le temperature potrebbero riabbassarsi al di sotto della media stagionale, con un nuovo incremento delle precipitazioni. Questa situazione potrebbe durare anche fino all'ultima settimana di luglio».

dalla redazione de Il Piccolo

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