Sottopassi, in via Brescia poco spazio per utenti deboli

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La denuncia del politico Beppe Carletti e dell’ex assessore Francesco Bordi: «Sarebbe meglio realizzare un passaggio ciclopedonale».
Mentre i lavori in via Persico stanno quasi per finire, sono iniziati i lavori propedeutici alla realizzazione del sottopasso di via Brescia, ossia lo spostamento delle reti di acqua e del gas e, successivamente, la realizzazione della rete telefonica. Ma c'è chi lancia un appello alla Giunta: niente sottopasso per le auto in via Brescia. E' Beppe Carletti, politico di vecchia data e padre dell'attuale consigliere comunale del Psi, a evidenziare a suo dire «L'assurdità di quel progetto». In sostanza, dice Carletti, essendoci già quello di via Persico, «che senso ha farne uno uguale in via Brescia, dove c'è anche il problema del Cavo Cerca, che è molto vicino alla strada?». Secondo Carletti, quindi, il traffico potrebbe essere convogliato tutto in via Persico, limitandosi, in via Brescia, «a realizzare un sotto passo pedonale e ciclopedonale. Anche perché questo comporterebbe di poter valorizzare Palazzo Duemiglia e la chiesa di fronte, magari con una piazza». Questo anche alla luce di un'analisi delle due direttrici: «Negli anni la via Persico sta diventando sempre più portante, come dimostra il fatto che lungo quella tratta i paesi hanno conosciuto un grande sviluppo, diventando quasi delle succursali di Cremona, mentre quelli lungo la via Brescia non si sono affatto ingranditi. Infine, per andare a Brescia esiste comunque l'alternativa dell'autostrada». Un'ipotesi che ha trovato la condivisione dell'ex assessore all'ambiente Francesco Bordi: «E' un'obiezione che a suo tempo avevo fatto anche in sede di Giunta - evidenzia -. Le pendenze previste (10%) e lo spazio riservato agli utenti deboli per l'attraversamento del sottopasso, sono in netto contrasto con quanto previsto dalle normative attuali. Per inciso, se una persona scendesse con la carrozzina e incrociasse una bicicletta che proviene dalla direzione opposta, avrebbero delle difficoltà a passare.

Meglio prevedere di far transitare il traffico automobilistico per via Persico e riqualificare il quartiere collegando cosi la futura ciclabile della via Brescia (Cremona- Pozzaglio) al centro città». Intanto la Giunta comunale di Cremona ha fatto il punto proprio venerdì pomeriggio sull'eliminazione dei passaggi a livello. I lavori per la realizzazione del sottopasso di via Persico sono ormai stati completati al 65%, e lo stesso per quanto riguarda il sovrappasso di S. Felice. L'apertura del sottopasso di via Persico avverrà entro la prima metà del prossimo mese di ottobre; entro ottobre sarà concluso anche il sovrappasso di San Felice. Per la via Brescia, la conclusione dell'opera è prevista nella primavera del 2015. Per quanto riguarda il progetto volto all'eliminazione del passaggio a livello di via Brescia, la Giunta ricorda che «l'amministrazione Perri, nel 2010 ha fatto una scelta: abbandonare il progetto preliminare di sovrappasso ciclopedonale e scegliere un sottopasso viabilistico. Ad oggi il progetto è nella fase esecutiva, anzi è già stato validato da un ente terzo, quindi anche volendo tornare indietro non vi sono le possibilità per farlo e le caratteristiche tecniche restano così confermate. Il progetto prevede un sottopasso per i veicoli leggeri ed è previsto un collegamento ciclo-pedonale». La Giunta ha anche preso visione delle possibili soluzioni viabilistiche. «I progetti e i cantieri ad oggi sono inscindibili e legati l'uno all'altro per la loro tempistica – sottolinea la Giunta - e, per ottenere il finanziamento, la condizione è che i lavori fossero completati all'80% entro dicembre 2014. Siamo consapevoli che a questo punto le uniche iniziative che possiamo adottare riguardano la viabilità e il futuro dei quartieri S. Bernardo e l'ingresso al quartiere Zaist. Per tale motivo, già a partire dalla prossima settimana ci attiveremo per organizzare quanto prima un incontro pubblico, con la presenza dei tecnici, per informare la cittadinanza e per individuare soluzioni viabilistiche al più condivise ».

Nel frattempo, dopo il sopralluogo effettuato giovedì 17 luglio in via via Brescia dal dirigente del Settore Lavori Pubblici Marco Pagliarini insieme ai tecnici di AEM, di Autostrade Centro Padane, di Telecom e di altre società è stata definita la tempistica dei lavori di spostamento dei sottoservizi, anche alla luce del rinvenimento di alcuni reperti nei pressi del sagrato della chiesa di San Bernardo. Aem riprenderà i lavori lunedì 21 luglio, lavori che si protrarranno sino al 4 agosto, così da permettere la conclusione degli accertamenti in corso sui reperti rinvenuti. Il cantiere di Aem interesserà il sagrato della chiesa di San Bernardo, con conseguente restringimento della carreggiata, ed istituzione del senso unico di marcia in via Brescia con direzione da periferia a centro città Telecom inizierà il lunedì 21 luglio e e proseguirà il proprio intervento sino al 1° agosto interessando a fasi di avanzamento la via Brescia, per cui sarà adottato lo stesso provvedimento viabilistico: senso unico di marcia in ingresso alla città su via Brescia nel tratto compreso tra via Cavo Cerca (incrocio escluso) e via Francesco Soldi (incrocio escluso). Telecom riprenderà i lavori di sua competenza dal 18 al 31 agosto, sempre con istituzione del senso unico in via Brescia. Tra il 1° e il 12 settembre saranno interventi da un'altra compagnia telefonica: in questo caso il traffico veicolare potrà procedere a doppio senso sulla normale carreggiata , con una marginale deviazione nei pressi di installazione del cantiere. Infine, dal 15 settembre e fino al 26 settembre, Telecom porterà a termine l'intervento di propria competenza senza interruzioni o modifiche alla viabilità sulla via Brescia.



dalla redazione de Il Piccolo

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