Tamoil, dopo la sentenza il Pd incalza su bonifica e ricollocazione del personale

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All’indomani della sentenza nel processo celebrato con rito abbreviato davanti al gup di Cremona Guido Salvini, conclusosi con la condanna di quattro dirigenti della raffineria cremonese per disastro ambientale e l’assoluzione del quinto, Francesca Pontiggia e Matteo Piloni, rispettivamente responsabile ambiente e segretario provinciale del Partito Democratico, hanno posto l’accento sulle questioni più urgenti da risolvere, dalla bonifica al personale da ricollocare. «Venerdì s'è concluso il primo atto della vicenda giudiziaria Tamoil. Una sentenza che rende giustizia alla città e palesa l'errore di valutazione della Giunta Perri nel non costituirsi parte civile. Onore al merito ed un sincero ringraziamento a Gino Ruggeri dei Radicali che si è costituito parte civile al posto del Comune. Ora la città deve guardare avanti cogliendo la sfida di guarire le troppe ferite aperte dal caso Tamoil. L'area va bonificata il più velocemente possibile definendo anche la sua nuova destinazione d'uso; il personale che è ancora in attesa di ricollocazione deve essere tutelato e per ultimo, ma non meno importante bisogna comprendere i reali effetti sulla salute subiti dai lavoratori Tamoil e dai frequentatori delle società canottieri. Molto lavoro aspetta la nuova amministrazioni, il PD come sempre sarà attivo a tutti i livelli istituzionali per il bene della città».

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