Pergolettese, buon test malgrado la sconfitta

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Davanti a 500 tifosi la formazione gialloblu ha ceduto di misura (1-0) contro l’AlbinoLeffe (Lega Pro).
Abbandonata l’idea (un poco fantasiosa) di un ripescaggio in Lega Pro (la Pergolettese non ha nemmeno avanzato la domanda), lo scorso mercoledì al Voltini si è tornato a giocare e 500 persone sono accorse allo stadio di via De Gasperi per scoprire i primi passi della nuova Pergolettese, impegnata in serie D. Contro l’AlbinoLeffe, squadra di categoria superiore, i gialloblu hanno perso di misura (il gol di Personé al 44’ del primo tempo), ma hanno messo in mostra già buona volontà e impegno. Certo, l’intesa fra giocatori del tutto nuovi è ancora precaria, spesso i passaggi non sono precisi, l’azione in attacco non è sempre fluida e veloce, ma già si vede la mano di mister Venturato nel cercare di tenere la palla e di giocarla a ragion veduta. Comunque dare un giudizio non solo è del tutto prematuro, ma in realtà si sono viste all’opera non una, ma due squadre gialloblu, dal momento che all’inizio della ripresa i cambi hanno coinvolto ben nove giocatori, che sono diventati addirittura dieci quando al 30’ Piras ha rilevato Patrini: il solo Lorenzi è rimasto in campo per l’intera partita. L’AlbinoLeffe si è rivelata una squadra già in palla, veloce e con una buona intesa, sicura in difesa e con rapidi scambi in attacco: questo almeno nel primo tempo, perché nella ripresa anche la squadra del tecnico Alessio Pala ha sostituito parecchi giocatori. Comunque, primo tempo leggermente a favore degli ospiti che meritavano il vantaggio, anche se ottenuto con una azione forse viziata da un fallo su Compaore e proseguita con un batti e ribatti risolto in gol da Personé con un tocco sotto misura. Nella ripresa si è fatto preferire il Pergo, che è parso più intraprendente, anche se in attacco non ha punto più di tanto: bel tiro da fuori area al 12’ di Flaccadori fuori di poco e palla-gol al 37’ per il Pergo che Troiano ha sprecato davanti al portiere. La retroguardia gialloblu ha tenuto bene con capitan Scietti tornato al proprio ruolo preferito al centro della difesa (sostituito nella ripresa da Tacchinardi), con Compaore che ha messo in mostra una buona velocità di gambe e di corsa; discreta anche l’intesa a centrocampo fra Manzoni e Sangiovanni. Da rivedere l’attacco, dove Bigotto non ha fatto granché e Lorenzi ha mostrato buona volontà, ma anche di essere forse in ritardo di preparazione. E’ ripartita una nuova avventura: la speranza è che finisca nel migliore dei modi.


dalla redazione de Il Piccolo

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