Oltre al caro-vita c’è il caro-scuola

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Indispensabile adottare misure concrete che consentano alle famiglie di risparmiare sulle spese scolastiche.
Mancano ormai pochi giorni all’inizio del nuovo anno scolastico e, per molte famiglie, è tempo di pensare all’acquisto dei libri di testo e del corredo scolastico: ed è caro-scuola. Nonostante le strategie di risparmio anche su questa voce di spesa, i prezzi di tali articoli, seppure in maniera contenuta, continuano ad aumentare: come ha evidenziato l'Onf (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), il costo della scuola registra per quest'anno un incremento dell'1,4%. Aumenti che, di anno in anno, hanno portato la cifra complessiva a livelli insopportabili. «E' la solita stangata, che ogni anno si fa sempre più forte: seppure l'aumento percentuale non sia elevatissimo, per le famiglie già provate dalla crisi si tratta di una spesa davvero eccessiva » evidenzia Luca Curatti, presidente di Assoutenti Cremona. La spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) passerà da 499,50 euro dello scorso anno ai 506,50 Euro di quest’anno: una cifra notevole. «Anche per i libri i costi sono sugli stessi livelli: uno studente di prima media spenderà mediamente per i libri di testo più due dizionari 484 euro (il +1,7% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti 506,50 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 990,50 - prosegue Curatti. Per le scuole superiori va ancora peggio: un ragazzo in prima liceo spenderà per i libri di testo più quattro dizionari 799 euro (+1,5% rispetto allo scorso anno), a cui si aggiungono 506,50 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di 1.305,50». Ad aumentare in misura maggiore, secondo Federconsumatori, «sono soprattutto i prezzi degli astucci pieni e dei diari. Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini». Tutto ciò in una situazione in cui il potere di acquisto dei bilanci delle famiglie, è diminuito dal 2008 di oltre il 13,4%.

Uno dei principali problemi, legato soprattutto al costo dei libri di testo, è quello dello sforamento dei tetti di spesa, stabiliti per decreto ministeriale. «Alle associazioni dei consumatori arrivano tantissime segnalazioni in merito a tetti di spesa non rispettati - evidenzia Curatti -. Spetterebbe ai presidi degli istituti procedere a tali controlli, ma spesso questo non viene fatto. Per questo il ministero dovrebbe avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati. Inoltre ci sembra inaccettabile la "tolleranza" dello sforamento ingiustificato fino al limite del 10%: si tratta infatti di importi piuttosto elevati. Invitiamo le famiglie a segnalare ogni eventuale sforamento, perché sono situazioni che vanno controllate ». E la questione dell'utilizzo del digitale, ossia l'acquisto di libri digitali, da leggere sull'ipad, normata dalla legge n. 781 del 27/9/2013? «Purtroppo la diffusione di questi dispositivi, che consentirebbe un risparmio fino al 30% per le famiglie, è avvenuta solo a macchia di leopardo » spiega Curatti. Intanto le famiglie faticano a sostenere le spese: il 5% deve addirittura ricorrere a un finanziamento per pagare le spese scolastiche: «Sembrano cifre di poco conto, ma in realtà si tratta di molte famiglie - spiega il presidente Assoutenti -. Ma soprattutto, preoccupa che questo valore sia cresciuto dall'1 al 5 per cento nel giro di un anno». Ma per studiare non bastano libri e quaderni: vi sono le spese per i trasporti, per eventuali mense o pranzi fuori ecc. «Tutti costi molto alti per le famiglie: basti pensare che il 40% delle famiglie italiane sono in difficoltà » conclude Curatti. E' quindi indispensabile, secondo le associazioni dei consumatori, adottare misure concrete che consentano alle famiglie di risparmiare: incentivando al massimo l’editoria elettronica, rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni, senza obbligare l’alunno ad acquistare necessariamente un testo nuovo, ampliando i prestiti dei testi da parte delle scuole.


dalla redazione de Il Piccolo

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