Aria pesante nel Pd: Piloni in discussione?

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Dopo i malumori generati dalla vicenda delle elezioni provinciali, c’è chi chiede una verifica.
Non tira una buona aria nel Pd cremonese, al'interno del quale i malumori stanno emergendo, in modo abbastanza palese, nelle ultime settimane. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la gestione della scelta del candidato per le elezioni provinciali. Sotto accusa è stato messo il segretario provinciale, il cremasco Matteo Piloni: secondo alcuni membri del partito, che lo hanno contestato nel corso dell'ultima assemblea, egli avrebbe di fatto "bruciato" la candidatura di Galimberti, favorendo così la compagine cremasca, che preferiva come candidato il sindaco di un piccolo comune della provincia, considerando che l'eventuale elezione di Galimberti anche alla presidenza del consiglio provinciale avrebbe sbilanciato il potere verso Cremona. Ci si chiede anche come poteva Piloni (vice di Stefania Bonaldi in Comune a Crema), nel momento in cui ha proposto la candidatura del sindaco di Cremona, non sapere che la Bonaldi non avrebbe approvato. Ma, come detto, la vicenda delle elezioni è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In realtà i malumori all'interno del partito sembrano avere radici ancora più profonde. Tanto che, dopo le elezioni provinciali del 12 ottobre, verrà organizzata un'assemblea che metterà sotto la lente l'intera gestione Piloni, che per alcuni è sempre stata troppo sbilanciata a favore di Crema. C'è poi chi lamenta anche un certo "vuoto" di gestione, nel partito, dopo le elezione comunali di Cremona, “Il partito è stato lasciato a se stesso”.

Del resto c'è un problema: va bene la verifica su Piloni, ma sembra non esserci nessuno disponibile, eventualmente, a prendere il suo posto, sobbarcandosi la gestione di un partito che non sta certo vivendo un periodo tranquillo. D'altro canto i problemi nella maggioranza non si fermano al Pd. Anche in consiglio comunale a Cremona i consiglieri hanno infatti le loro "gatte da pelare", come si è visto nel corso dell'ultima seduta, di lunedì 22 settembre, quando la maggioranza si è trovata quasi a scontrarsi sulla realizzazione o meno dell'area commerciale di via Massarotti. Tutto era partito dal commento ad un'interrogazione del consigliere Ncd Federico Fasani, che proponeva di utilizzare gli oneri di urbanizzazione provenienti dalla realizzazione della media struttura commerciale di via Massarotti per la realizzazione del ponte ciclopedonale che collega il quartiere Castello al Parco Morbasco Sud. Se infatti l'obiezione del Pd era stata che in tempi di magra non aveva senso vincolare degli oneri di urbanizzazione a un’opera di questo tipo, per quanto condivisibile, gli alleati di Fare Nuova la Città, forse meno addentro alle dinamiche politico-amministrative e di posizioni decisamente più estreme, avevano invece ribadito la propria decisa contrarietà alla realizzazione della nuova area commerciale: «Un progetto su cui ci definiamo assolutamente contrari» avevano evidenziato i consiglieri della lista civica. Questo quando, comunque, «l’area commerciale ha delle procedure autorizzative già avviate, per cui è certo difficile stopparla», come aveva risposto anche l'assessore Andrea Virgilio. Infine, resta la ferita aperta con la componente a sinistra della coalizione (Sel e Rifindazione), che nell'ambito delle nomine dei presidenti di commissione in Consiglio comunale accusa di essere stata messa da parte dal resto della maggioranza, così come del resto è accaduto anche per la scelta della lista e del candidato alle elezioni provinciali.

dalla redazione de Il Piccolo

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