Via Brescia, sottopasso a senso unico

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La variazione del progetto proposta dalla nuova Giunta piace a cittadini ed esperti. Prevista pista ciclopedonale accanto alla strada.
Istituire il senso unico in via Brescia, in uscita dalla città, con una pista ciclopedonale che affianca la strada: questa l a s o l u z i o n e p r o p o s t a dall’Amministrazione comunale, al posto del sottopasso a doppio senso che era stato proposto dalla Giunta precedente. La proposta prevede anche un passaggio solo ciclopedonale sia in via Serafina che in via Esilde Soldi. Per quanto riguarda via Persico, si prevede, in via sperimentale, un senso unico in uscita dall'incrocio con via Brescia fino al sottopasso, in modo da evitare di congestionare il traffico nel punto di congiunzione tra le due strade. Il sottopasso di via Persico, peraltro, è ormai quasi pronto: i lavori, infatti, termineranno definitivamente entro la fine di ottobre. Il Comune ha fatto nelle scorse settimane un altro sopralluogo per verificare lo stato dei lavori che sono abbastanza in linea con i tempi previsti, anche se inizialmente si era parlato di metà ottobre, mentre il termine ultimo ora è il 31 del mese. Intanto, per consentire di effettuare in sicurezza i lavori propedeutici alla realizzazione del sottopasso di via Brescia, da martedì 7 ottobre, dalle 21 alle 6 del mattino, sarà istituito il senso unico alternato dal civico 88 all'incrocio con via San Bernardo (da prima del passaggio a livello - all'altezza di via Cavo Cerca – a tutto largo Madre Agata Carelli). Durante i lavori notturni sarà comunque garantito il passaggio pedonale protetto sui marciapiedi di Palazzo Duemiglia in largo Madre Agata Carelli. Fuori dalla fascia notturna indicata verrà ripristinata la normale circolazione. Il termine di questi lavori è previsto per il 31 dicembre 2014. In ogni caso, il progetto proposto dall'attuale amministrazione piace ai residenti, che durante gli incontri che si stanno svolgendo in queste settimane hanno espresso parere positivo.

La stessa cosa vale per alcuni esperti del settore, come l'architetto Massimo Terzi, già assessore comunale. «Mancando i dati tecnici è difficile dare un giudizio scientifico, ma l'idea mi sembra buona. E' peraltro molto simile al progetto che aveva proposto il Comune ai tempi in cui ero assessore, anche se noi avevamo messo in campo l'idea di preservare il senso unico in entrata, in modo da garantire l'accesso alla stazione attraverso via Vecchia Dogana, creando una sorta di grande rotatoria attorno al quartiere di Borgo Loreto. In ogni caso ritengo che anche l'idea dell'attuale giunta sia molto positiva e che possa produrre un sollievo per questo comparto della città, che da tempo è sacrificato. Rispetto alla soluzione che avevo proposto io a suo tempo, questa non dovrebbe produrre né maggiori né minori difficoltà e credo possa produrre effetti simili, anche se sicuramente potrà essere soggetta ad aggiustamenti in corso d'opera». Vi sono alcune criticità, secondo Terzi, a cui prestare attenzione. «Sicuramente sarà importante studiare accuratamente la questione dello svincolo tra via Brescia e via Persico, per evitare congestioni di traffico - evidenzia l'architetto -. In secondo luogo sarebbe stato utile ipotizzare anche una pista ciclabile in via Persico, in modo che si connetta la pista che va al Maristella alla città. Inoltre ritengo che la ciclabile prevista in via Brescia possa essere propedeutica alla possibilità di fare una ciclabile lungo il tratto in uscita da via Brescia, che costeggi il cavo Robecco. Un altro problema potrebbe essere il passaggio tra via Persico e via Dogana, per collegarsi con la stazione: in quel tratto di strada il rischio è che si creino degli accumuli di traffico».

dalla redazione de Il Piccolo

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