Acqua, ancora caos nelle bollette

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Molti cittadini si chiedono quando arriveranno le fatture, altri si sono trovati importi da pagare di oltre mille euro.
Sono ancora molti i cittadini che ancora non hanno chiaro quale sarà la procedura dei pagamenti per coloro che hanno ricevuto bollette molto alte e hanno dovuto chiedere una rateizzazione. Sono tanti i problemi da risolvere per Padania Acque, che ha firmato proprio nei giorni scorsi il contratto per l’affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato. Un percorso non privo di difficoltà, che per ha provocato problemi a molti cittadini: chi da mesi attende invano una bolletta che non arriva, chi invece si è trovato a ricevere bollette assai salate (si parla di utenze con oltre mille euro da pagare), chi ancora non conosce bene le procedure della lettura dei contatori. «Dall'inizio dell'anno abbiamo dovuto unificare la fatturazione, trasferendo in un unico archivio quelli di Aem, Scs, Padania Acque e tutte le piccole società di gestione che erano sparse sul territorio - spiega Alessandro Lanfranchi, presidente di Padania Acque -. Abbiamo fatto partire un nuovo sistema informativo che ha dovuto unificare tutti quelli precedenti, e questo si è dovuto fare per tutti i 155mila clienti del territorio. Tutto questo ha comportato un blocco della fatturazione che si è protratto dal 1º gennaio al 30 aprile. Quindi il sistema di fatturazione è stato avviato con i seguenti criteri: tre fatture all'anno per le utenze domestiche, fatture bimestrali per le grandi utenze». Naturalmente per entrare a regime ci vuole del tempo: «è quindi possibile - evidenzia Lanfranchi - che per quest'anno gli utenti ricevano due fatture anziché tre, e che possano esservi dei ritardi nelle consegne, fino a un mese e mezzo. Questo accade perché bisogna valutare i consumi storici». In questa fase di assestamento l'azienda si è trovata a dover inviare i propri addetti a verificare le situazioni anomale. «Vi sono contatori che segnano troppo perchè ci sono delle perdite che non erano state riconosciute, o ancora utenze dove il precedente gestore non faceva la lettura dei contatori da un paio di anni» spiega ancora il presidente, evidenziando che il risultato è stato di trovarsi con bollette da 800-1000 euro. Un esempio è stato quello di una famiglia residente in una casa popolare che si è trovata con una bolletta da 900 euro. Si è scoperto successivamente che c'era una perdita nell'impianto, così si è dovuto avviare una procedura attraverso la quale si sono stornati i consumi relativi alle acque di scarico. Se poi il costo della bolletta sarà ancora troppo alto, verrà programmata una rateizzazione del pagamento.

Altro esempio è quello di un nuovo cliente, che da giugno 2012 ha sempre ricevuto solo fatture di acconto da 15 euro, perché il contatore non è mai stato letto. Questo ha comportato l'arrivo di una fattura da 1.100 euro. Ora Padania Acque sta verificando la situazione degli effettivi consumi, e nel caso l'importo fosse corretto, verrà attuata una dilazione sul lungo periodo. «Dobbiamo valutare con attenzione caso per caso - spiega Lanfranchi -. Agli utenti, in ogni caso, consigliamo di verificare bene le bollette e di tenere monitorati i propri consumi, utilizzando i sistemi di autolettura, che ora funzionano bene, dopo un primo periodo di difficoltà». Altra difficoltà sarà cambiare le abitudini dei cittadini: in città vi era infatti la consuetudine di ricevere una bolletta unica contenente la fatturazione di acqua, gas ed energia elettrica, e gli importi dell'acqua risultavano piuttosto modesti, in quanto a cadenza bimestrale. Padania Acque non può però permettersi di mandare fatturazioni bimestrali, che risulterebbero decisamente troppo costose. «A carico degli utenti il costo sarebbe maggiore, se dovessimo fatturare bimestralmente. Per questo abbiamo deciso di effettuare una fatturazione quadrimestrale, in modo da abbattere i costi - spiega Lanfranchi -. Del resto una famiglia media di tre persone spende dai 210 ai 250 euro annui, per cui si tratta comunque di importi abbastanza piccoli». Senza dubbio uno dei problemi più grossi riscontrati è stato quello delle molte mancate letture, legato ad una gestione poco funzionale del passato. Una gestione in cui ora Padania Acque sta mettendo ordine, anche grazie al nuovo sistema informatico, che «è un sistema dedicato ai sistemi idrici e che quindi ci consente di fare una gestione più mirata a questo tipo di servizio» spiega Lanfranchi. Il tema della lettura dei contatori è stato portato all'attenzione dell'Autorità dell'energia, acqua e gas. «Dal primo gennaio 2012 l'Autorità ha la competenza sulle letture, ma prima non esistevano delle normative chiare sulla periodicità con cui andassero effettuate, tranne per una normativa regionale che non veniva applicata. Ora l'indicazione è di fare due letture all'anno, ed è questo l'obiettivo che anche noi dobbiamo raggiungere. Credo che saremo a pieno regime entro il 2016» spiega Lanfranchi. «Il problema è che abbiamo dei contatori molto vecchi, che spesso sono collocati all'interno anziché all'esterno delle case. Senza contare che nei condomini grossi vi è un contatore unico. Anche per questo, insieme all'Autorità, dovremo programmare un'importante sostituzione dei contatori su tutto il territorio, installando quelli di ultima generazione, che sono in grado di leggere autonomamente i propri dati ed inviarli in automatico alla società di gestione. «Si tratta di un investimento importante, che però dovrà essere fatto» conclude Lanfranchi.

dalla redazione de Il Piccolo

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