Un Natale senza neppure le luminarie?

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Cittadini divisi. L’accusa: «Hanno speso troppi soldi per le strisce blu». Ma «Le luci non servono, ci sono problemi più gravi».
Sarà un Natale senza luci, quello del 2014? Così pare. Sembra, infatti, che di soldi per le luminarie non ve ne siano proprio. L'argomento è emerso nel corso dell'ultima riunione del Duc (Distretto urbano del commercio), in coda alle altre questioni all'ordine del giorno. In questa occasione le associazioni di categoria del commercio hanno chiesto all'Amministrazione comunale «se vi fosse l'intenzione di procedere come gli altri anni, ossia stabilire il budget a disposizione e partendo da quello decidere quante e quali luminarie mettere - evidenzia Antonio Pisacane, segretario di Asvicom Cremona -. La risposta del Comune ci ha spiazzati: ha detto senza mezzi termini che sul tavolo ci sono solo i 20mila euro fatti stanziare, attraverso la Camera di Commercio, dalle associazioni di categoria. Da parte dell'Amministrazione non arriveranno altre risorse ». Ma questi 20mila euro non bastano certo per garantire alla città le luminarie di Natale. «Un lavoro appena sufficiente costa 45-50mila euro - spiega ancora Pisacane -. Non dico che la differenza dovrebbe metterla tutta il Comune, ma almeno negli anni scorsi l'Amministrazione si faceva portavoce verso le proprie società partecipate per recuperare un po' di finanziamenti a sostegno dell'iniziativa». Tuttavia di quello per ora non si è neppure parlato. La discussione infatti si è esaurita subito, dopo che il Comune ha negato la propria disponibilità di risorse. «Non sappiamo nulla: a questo punto se ne parlerà se il Comune avrà la compiacenza di trovare delle risorse; in caso contrario ci toccherà dire ai nostri associati che dovranno organizzarsi come meglio credono nei rispettivi negozi, perché la città resterà spenta e senza luci. E ci toccherà dirlo anche alla gente, perché dopotutto il Natale a Cremona non riguarda solo il commercio, ma anche e soprattutto l'intera cittadinanza ».

La notizia, d'altro canto, non è stata accolta positivamente neppure dai cittadini. «Mi piacerebbe sapere come fa il Comune a non avere i soldi per le luci di Natale, con tutti i soldi che regolarmente preleva ai cittadini attraverso tasse e multe - si lamenta Enrica -. Una città senza luce sarà ben triste, come se già l'autunno e l'inverno non fossero abbastanza deprimenti, dalle nostre parti». «Sarebbe un gravissimo errore non mettere le luci a Natale - evidenzia Livio, che lavora nel settore del turismo -. Una città non illuminata nel periodo delle feste perde molta della propria attrattività. Ricordo che gli altri anni si sono sempre accese le luci in concomitanza con l'avvio della Festa del Torrone, che richiama moltissimi turisti. Senza luci non sarà la stessa cosa ». Preoccupazione, quindi, ma anche rabbia: «Hanno speso un sacco di soldi per dipingere il corso Garibaldi a strisce blu, per due mesi, per poi toglierle, però non hanno soldi per le luci di Natale. Questo significa non saper spendere i soldi per il bene della città». «Abbiamo avuto per due mesi delle inutili strisce in corso Garibaldi, con tutti i problemi che ne sono seguiti, tra cui anche diversi casi di persone che sono state investite dalle biciclette perché la circolazione non era ben regolamentata - dice Stefania -. Ora però non abbiamo soldi per le luci di Natale, che sono una delle poche belle cose del nostro inverno». Il rischio di un Natale senza luci ad alcuni non interessa . «E' anche ora che si smetta di spendere soldi per le luci, che non hanno più alcun senso - dice Paolo -. Sono manifestazioni legate ad una condizione di opulenza che ormai non esiste più». Insomma, per qualcuno le luminarie di Natale altro non sono che «l'ennesima manifestazione di una società consumistica, quando ormai il consumismo è qualcosa che non ci possiamo più permettere» afferma Sonia. E i soldi, secondo alcuni cittadini, è meglio che il Comune li spenda in cose più utili: «Con tutte le emergenze che ci sono in città, le luci di Natale sono l'ultimo dei problemi - dice Dario -. E' meglio che il Comune tenga i soldi per dare una mano alle famiglie in difficoltà o per sistemare le strade».

dalla redazione de Il Piccolo

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