Cremona - La rivoluzione morbida della Libera

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Confermati i pronostici: la presidenza a Filippini. Ma cambieranno i responsabili di zona e soprattutto il Direttore.
Le previsioni non sono state smentite, è Pierluigi Filippini il successore di Antonio Piva al vertice della Libera Associazione Agricoltori. Nessuna sorpresa alla assemblea del nuovo consiglio generale, anche perché si è lavorato sodo nelle ore precedenti per evitare lunghe discussioni e dolorose fratture. Il risultato è stato quello auspicato dalla maggioranza, che prosegue sulla linea tracciata da Piva nonostante questi non sia stato eletto in consiglio. Nessuna neomina condivisa, questo no, ma Filippini è stato eletto all’unanimità dopo solo un quarto d’ora di riunione, ed è con questo esito che ci si prefigge di inviare alla base il messaggio di un vertice compatto. Per arrivare a tale risultato è stato fondamentale l’incontro di domenica col presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi, presente alla Fiera Internazionale del Bovino da Latte di Cremona. I 27 componenti il gruppo della linea Piva hanno firmato un documento congiunto col quale indicavano in Filippini l’uomo in grado di sostituire al meglio il presidente uscente, ed una copia di tale documento è stata consegnata a Guidi. Martedì mattina nella sede della Libera il rappresentante dei revisori dei conti ha aperto la riunione, chiedendo la parola e leggendo il documento ai 36 eletti. Letto l’elenco dei 27 firmatari, è stato chiesto se qualcuno avesse nulla da ridire, e così la candidatura di Pierluigi Filippini si è trasformata rapidamente in elezione unanime. Già nelle prime interviste, il nuovo presidente ha chiarito che la sua linea sarà ispirata da quella tracciata dal predecessore, anche se come vedremo non è solo la poltrona di presidente della potente associazione cremonese ad aver cambiato occupante, ma a catena è prevista una rivoluzione, sia pure “morbida”. E’ lunedì mattina alle 10,30 che verrà fatto il primo atto, vale a dire la nomina dei tre vicepresidenti e dei rappresentanti di zona. Sui vice prevalgono le incognite, quel che è certo è che cambieranno i rappresentanti di zona. Sia quello casalasco (Davide Caleffi) che quello cremasco (Alberto William Severgnini) non fanno parte del nuovo consiglio generale, ed anche quello cremonese (Francesca Reverberi) sarà con ogni probabilità sostituita da uno dei contrari alla linea Piva, nello specifico da uno dei quattro che l’hanno preceduto nell’elenco dei proprietari cremonesi, causando la sua esclusione dall’assise oltre a quella del presidente del Consorzio Agrario Ernesto Folli. Questo alla fine sarà, con ogni probabilità, l’unico incarico affidato ai 9 oppositori, che rappresentano esattamente un quarto del totale degli eletti. Tutti e tre i vice presidenti saranno infatti certamente prescelti nel gruppo di maggioranza. Non solo, ma a cambiare certamente sarà, nei prossimi giorni, anche il direttore della Libera, il dottor Guido Vezzoni, per il quale è già partita la mozione di sfiducia. Resta da chiedersi se anche alla SEC (Società Editoriale Cremonese) arriveranno gli effetti della rivoluzione morbida. Al momento l’argomento non è stato affrontato, ma lo sarà presto. La direzione a La Provincia di Vittoriano Zanolli non sembra correre rischi, motivi di attrito con la maggioranza confermata in Libera (ricordiamo che il presidente di SEC è automaticamente lo stesso Filippini) non ce ne sono, anzi Zanolli è considerato ancora uomo di fiducia nel quotidiano locale. Tornando a Pierluigi Filippini, come Piva è titolare di un allevamento di bovini da latte, anzi assieme al fratello Massimo conduce tre aziende, a Fiesco, Madignano e Montodine. Originario del bresciano, ha 58 anni, e dopo aver conseguito il diploma di perito agrario di è laureato in Veterinaria all’Università di Parma.

dalla redazione de Il Piccolo

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