Vanoli in Trentino per stupire ancora

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Il netto successo sull’Enel Brindisi ha ulteriormente galvanizzato l’ambiente biancoblu.
Una grande Vanoli ha strapazzato l’Enel Brindisi, imponendosi domenica scorsa al PalaRadi per 87-72. Una vittoria ottenuta in virtù di grandi doti tecniche ed agonistiche, al cospetto di un avversario certamente di “prima fascia” in questo campionato, che sta cercando di onorare anche con grande impegno finanziario. Insomma, gli scroscianti applausi degli oltre 3000 presenti a fine gara sono stati meritatissimi, poiché la squadra di Pancotto ha giocato veramente bene, con generosità e qualità, mai mollando anche quando gli ospiti parevano sul punto di rientrare. Una gran giornata di basket, con piena soddisfazione di tutti e se si conoscevano già le doti di qualcuno dei protagonisti, stavolta vogliamo commentare con favore le prestazioni dei giovani atleti di colore, che mostrano sempre più di essersi inseriti in fretta in un mondo loro sconosciuto fino ad un paio di mesi fa. Bravi loro e bravi chi li ha ndividuati ed accolti sotto il Torrazzo. Segnaliamo con particolare soddisfazione le prestazioni di Vitali e Campani che si sono fatti carico di trascinare il gruppo. Ma il plauso va esteso a tutti coloro che hanno prodotto questo momento magico del basket cremonese. Ma il campionato propone una trasferta insidiosissima a Trento dove l’entusiasmo per la promozione in serie A sta trascinando la squadra verso risultati sorprendenti, con interpreti che si vanno affermando su tutti i campi, dopo l’inizio inevitabilmente negativo, con sconfitte con Milano e Reggio Emilia. Successivamente i trentini hanno battuto Cantù, Varese e Pistoia ed ora sono assestati a 6 punti in classifica, solo 2 in meno dei biancoblu. Facendo leva su un quintetto, nel quale trovano posto italiani di valore come Pascolo e Spanghero, la compagine di coach Buscaglia gioca un basket veloce ed atletico, con la sfrontatezza ed il coraggio dei giovani, ma anche con la necessaria sapienza tattica. Ci vorrà insomma una Vanoli concentratissima e vogliosa per tenere a freno l’ardire dei trentini, oltretutto sospinti da un tifo calorosissimo.

dalla redazione de Il Piccolo

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