La Cremo oggi sfida il suo passato

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In settimana la società ha affidato la squadra al nuovo allenatore Giampaolo nella speranza di cambiare marcia.
Lo spettro del “Moratti della Lega Pro” riprende le sembianze del Cavalier Arvedi. O viceversa, fate voi. Il rinvio della gara di sabato scorso a Como ha fatto da preambolo passivo all’esonero di Mario Montorfano, scalzato dalla panchina grigiorossa su cui si è insediato Marco Giampaolo. Un epilogo evidentemente già scritto per Montorfano, la cui grande fedeltà alla causa grigiorossa anche stavolta non è bastata a far scoccare la scintilla defi nitiva, ma assolutamente a sorpresa per quanto riguarda il successore. Voci di corridoio davano tra i più papabili Torrente (ancora sotto contratto…) e Alessio Tacchinardi (che si era proposto a più riprese…); mentre alla fi ne la scelta è caduta su un allenatore molto più preparato che rispecchia, però, un’autentica scommessa. I molti esoneri presenti nella sin qui giovane carriera di Giampaolo sono frutto anche della franchezza e dell’orgoglio di un personaggio tutto sommato vero, ma anche un po’ atipico per il mondo del calcio. Non è un caso che qualche anno fa il suo nome potesse essere avvicinato persino alla Juventus, mentre ora il tecnico di Giulianova (sebbene all’anagrafe risulti di origini italo-svizzere) si trovi a ripartire dalla Lega Pro. Una sfi da per tutti, dunque, per provare l’ennesima rimescolata di carte nella Cremonese dell’era Arvedi. Alle porte però ora c’è già la partita con il Pavia, nell’inferno dello stadio “Fortunati”, campo mai inviolato da inizio stagione sul quale gli uomini del grande ex Ricky Maspero hanno vinto cinque partite su sei, pareggiando solo contro la Torres. L’arrivo della proprietà cinese ha rilanciato la formazione pavese verso ambizioni di alta classifi ca.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Battaiola, Gambaretti, Giorgi, Bassoli, Favalli; A. Marchi, Jadid; M. Marchi, Palermo, Kirilov; Brighenti.

CHI E’ GIAMPAOLO E’ l’emblema di un calcio dalle idee moderne, ma tuttavia reduce da esperienze decisamente sfortunate, l’ultima delle quali è culminata con le incredibili dimissioni indotte a Brescia, dove il tecnico fu ferocemente contestato dalla tifoseria delle Rondinelle al punto di far persino perdere le sue tracce per qualche giorno. Persino la trasmissione ‘Chi l’ha visto’ improvvisò una mini inchiesta su una sua presunta sparizione prima del suo addio al Brescia.

dalla redazione de Il Piccolo

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