Casalmaggiore - Accattonaggio, esteso lo stop

+ 46
+ 42


Approvato dal Comune di Casalmaggiore il regolamento di Polizia Urbana. Bongiovanni: «Verona l’esempio»
Il regolamento di Polizia Urbana è una delle ultime decisioni del Consiglio Comunale di Casalmaggiore lasciato in dote dal 2014. E’ stato approvato nella seduta di lunedì 29 dicembre, con il voto favorevole della sola maggioranza. Tra i vari provvedimenti adottati, a far discutere è stato soprattutto quello relativo all’accattonaggio. E’ indubbio che l’iniziativa adottata nel corso della recente Fiera di San Carlo abbia riscosso un certo successo e procurato consensi da parte della popolazione al sindaco Filippo Bongiovanni. Il quale dunque non ha ritenuto di fermarsi alle grandi manifestazioni, ma di rendere costante la lotta verso le forme di elemosina sul territorio comunale. L’accattonaggio dunque, fatto con qualunque modalità, sarà vietato all’ingresso e nelle adiacenze delle strutture ospedaliere, dei luoghi di culto, degli esercizi commerciali pubblici; e poi all’ingresso, nelle adiacenze e all’interno delle aree cimiteriali e nell’area mercato del sabato mattina. Rimangono lecite le collette organizzate da istituzioni e associazioni a ciò titolate. Per la minoranza chi più di tutti ha sollevato perplessità è stato il capogruppo Pierluigi Pasotto, il quale ha voluto sottolineare una sentenza della Corte Costituzionale che consentirebbe di limitare l’accattonaggio solo se fatto in maniera molesta. Di conseguenza ha avvertito il comune di possibili futuri ricorsi contro la direttiva. Perplesso Calogero Tascarella sulla limitatezza territoriale della norma. Ma le novità nel regolamento di Polizia Urbana non si esauriscono certo con la lotta all’accattonaggio. Il sindaco, a seguito delle prime precipitazioni nevose, ha ricordato come “i proprietari, gli amministratori e i conduttori d’immobili hanno l’obbligo solidale di provvedere alla sgombro della neve dai marciapiedi prospicienti i rispettivi fabbricati”. Quindi una serie di attività che potranno essere svolte solo in certi orari. Ad esempio l’utilizzo di attrezzature da giardino (come motoseghe e decespugliatori) sarà consentito solo nei giorni feriali dalle ore 8.30 (nei festivi dalle 9) alle 13 e dalle 16 alle 20. I cannoncini spaventapasseri per uso agricolo (cadenza di sparo non inferiore a 10 minuti), si potranno utilizzare dalle ore 8 alle 13 e dalle 15 alle 20. Orari limitati anche per scuotere, spolverare e battere panni, tappeti e simili: lo si potrà fare prima delle 9 del mattino per coloro che lo fanno da balconi e da finestre delle abitazioni prospicienti pubbliche vie e piazze. Lo stesso Tascarella ha chiesto maggiore buonsenso, affermando che dopo le 9 è ingiusto proibire di scuotere tappeti. Tascarella contrario anche alla decisione di vietare, sul suolo pubblico, l’uso di pattini, monopattini, skateboard e simili. Il consigliere di minoranza ha chiesto che almeno in certi orari l’argine maestro, chiuso al traffico automobilistico, possa essere utilizzato anche a chi usa i pattini. Altre limitazioni riguardano i cani, che potranno circolare solo al guinzaglio, ed il loro proprietario dovrà portare con sé “una museruola rigida o morbida da applicare in caso di rischio per l’incolumità di persone, animali o su richiesta delle autorità competenti”. A Bongiovanni chiediamo se, sull’accattonaggio, l’esperienza positiva della Fiera abbia portato a decisioni permanenti. «Abbiamo pensato che, visto che tali decisioni sono regolabili con ordinanza solo per periodi delimitati, e su consiglio di Prefettura e Questura, fosse il caso di inserirle in regolamento, che al suo interno prevede specifiche di intervento. Ad esempio va verificato che non si tratti di persone di Casalmaggiore, ma sappiamo che è gente che a Casalmaggiore viene mandata appositamente». La decisione è stata assunta sull’esempio di altre città: «Sì, Verona ha già approvato norme di questo tipo». Riguardo il paventato rischio di ricorsi? «Questi riguardano le ordinanze, non i regolamenti. Quando uscì la legge ai tempi di Maroni Ministro dell’Interno per dare maggiori poteri ai sindaci e fu cassata, riguardava le ordinanze. Da lì i ricorsi ». C’è lo spazio per qualche correzione, riguardo alle altre prescrizioni? «Si tratta di norme che già c’erano da decenni, le abbiamo modificate solo per renderle attuali, adeguate ai tempi». Non darete la caccia ai pattinatori della domenica insomma... «Per carità, si usa il buon senso, ma la norma già c’era, la prevede anche il codice della strada»

dalla redazione de Il Piccolo

Segnala questo articolo su