Cremona - La Giunta della pianificazione e del controllo

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Pianificazione, programmazione, ristrutturazione, ricostruzione: se quella di Perri era nota come "la Giunta del fare", quella di Galimberti potrebbe essere ricordata come "la Giunta della pianificazione e del controllo". Due diversi modi di vedere l'amministrazione cittadina, entrambi con le proprie peculiarità. Perri pensò a chiudere il buco in piazza Marconi e ad eliminare la pensilina in piazza Stradivari. Galimberti studia, riorganizza, intesse relazioni e programma il futuro della Città. Non ne ha fatto mistero lo stesso sindaco, nel corso della conferenza stampa di fine anno: niente opere eclatanti che potrebbero assurgere agli onori della cronaca, ma un percorso di costruzione di una «buona amministrazione », che sappia «dare un taglio al passato e ad un modo di governare che ormai è vecchio e non più adatto a quella che è la Cremona di oggi». Quello a cui punta Galimberti è un cambio di passo. Un'amministrazione più presente ovunque, dove sorgono problemi, soprattutto nelle relazioni con il territorio e con quello che ci sta attorno. Anche di quello Galimberti non ha fatto mistero, nel presentare il Cda di Aem, del voler esercitare azione di controllo e di indirizzo sulle sue partecipate. Ma fondamentale diventa anche essere al centro di reti di relazioni: con gli altri sindaci (emblematico l'aver messo insieme 25 sindaci per chiedere lo sgravio fiscale per i teatri di tradizione) e con i paesi esteri (a gennaio presso l'ambasciata italiana a Vienna si terrà una conferenza stampa per la presentazione della proposta culturale di Cremona). I primi sei mesi di Galimberti, definiti con lo slogan "Sei mesi fuori dal Comune", sono quindi stati all'insegna dell'incontro. “Sono stati migliaia gli appuntamenti segnati solo sull’agenda del sindaco a cui si aggiungono quelli degli assessori - ha detto Galimberti -. Abbiamo incontrato i quartieri e i comitati dei quartieri, le imprese, le categorie produttive e professionali, le cliniche e i centri anziani, le associazione e il mondo del non profit, le associazioni culturali, i sindacati, le società e i gruppi sportivi, le scuole, i singoli cittadini». Tra le relazioni con altri territori il sindaco ha ricordato che «gli incontri con colleghi ed assessori di altre realtà, sono stati 26». Fondamentali quelli sul Contratto di fiume, sulle gestioni associate, sui sub-ambiti sociali, sulla programmazione culturale e turistica, sulla mobilità ferroviaria. «Cremona ha una missione - ha detto il sindaco - quella di ridisegnare una visione strategica del bacino di fiume e tutte queste azioni vanno in tale direzione».

Per quanto riguarda le relazioni internazionali, il sindaco ha citato i rapporti con Corea, Cina, Vienna, San Pietroburgo, Fussen, Bosnia, Senegal, Kenya. Altro caposaldo, come dicevamo, è quello della riorganizzazione della struttura dell'ente. «A luglio è stata disegnata la riorganizzazione della struttura organizzativa dell'Ente con la riduzione del numero assessori, dei dirigenti e delle posizioni organizzative; a novembre e dicembre la Giunta ha verificato la situazione ed ha già avviato un Bilancio di competenze che culminerà a febbraio 2015 con la restituzione dei risultati - ha spiegato -. Un esempio di quanto fatto è l’Ufficio Progetti e Risorse, che è stato potenziato e riorganizzato con due unità in più, è stata riorganizzata una rete progettuale ed è stato ideato un database dei progetti». In un'epoca in cui i finanziamenti provenienti dallo Stato sono sempre più scarni, per tenere in piedi un bilancio diventa necessario trovare nuove fonti di entrate. E la Giunta Galimberti ha scelto la strada della partecipazione a bandi di tutti i tipi e generi, come del resto testimoniano i numeri: 13 sono stati i progetti presentati, di cui 6 già finanziati anche in interazione con Crema e Casalmaggiore, e altri 6 allo studio. Inoltre sono già pronti 15 bandi oer il 2015. Naturalmente anche la ricerca delle sponsorizzazioni è essenziale. A tale proposito sono già state definite, in linea di massima, le le linee guida ed è stata avviata la ricerca di collaborazioni attraverso l'incontro con 14 incontri con istituti di credito che il sindaco ha tenuto in prima persona. La lotta all'evasione fiscale è un altra fonte di entrata per il comune: a questo proposito è stato formato un vero e proprio team. «Abbiamo messo in piedi, sin dall'inizio, un lavoro di squadra - ha sottolineato il sindaco -. Questo è fondamentale per l'efficienza e il miglioramento dei progetti. Le cose concrete realizzate tutti insieme in questi mesi si inseriscono in un piano che riguarda non solo il prossimo anno, ma anche i prossimi anni».

Focus sul fronte ambientale: la grande sfida è di portare la raccolta differenziata al 70% nel 2015. «Grazie ad un lavoro svolto in tre mesi abbiamo realizzato le pesature dei rifiuti - ha detto il sindaco – un passaggio questo davvero importante che si colloca ne piano (ormai pronto) per la differenziata da avviare nel 2015 con l’obiettivo di portarla al 70% e di arrivare ad una riduzione del 20% dei rifiuti». Ed è in fase di preparazione uno strumento nuovo, il Bilancio ambientale. Si sta ancora lavorando su diversi temi: mobilità e sosta nel centro storico («è in fase di pianificazione il nuovo Piano della mobilità e della sosta»), la ciclabilità cittadina («a questo proposito sono state fatte delle scelte in via Persico ed in via Brescia, così come sulla ciclabile di Cavatigozzi, il tutto impostato all'interno di un Bici Plan»), la rigenerazione urbana («vedi le iniziative messe in campo in corso Garibaldi e via XX settembre»). La giunta vuole rimettere mano anche alla Variante al Pgt. E punta sui cosiddetti "contenitori urbani", ossia spazi a disposizione della città, che possono essere sfruttati in vari modi: «ad esempio Palazzo Affaitati e Palazzo Grasselli sono tornati ad essere fruibili per i cittadini». Il sindaco ha ricordato anche un progetto contro la dispersione scolastica, il già deliberato diritto allo studio, la ricerca (già pronta) sui bisogni delle famiglie nei nidi pubblici e privati. Citati anche il Polo Tecnologico, il Polo dello Sviluppo, il lavoro sugli spazi di coworking, il Polo dolciario e del latte. «Cosa mi piacerebbe per i prossimi anni? Quello che abbiamo iniziato a fare in questi sei mesi: una buona amministrazione che sa regolare i processi verso una nuova efficienza e, indipendentemente da chi è al governo della città, una buona struttura organizzativa che sa lavorare con competenza e con visione di futuro » ha concluso Galimberti.

dalla redazione de Il Piccolo

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