Indice di massa corporea: il duplice ruolo del gioco d’azzardo

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Digeriti i cenoni balordi delle feste natalizie e rinvigoriti dall’ondata di gelo che sta avvolgendo l’Europa, uomini e donne iniziano a prepararsi per la bella stagione con un unico obiettivo superare la prova costume ed eliminare quegli inestetici rotoloni attorno al nostro ventre. Le iscrizioni alle palestre hanno registrato un boom nel mese di febbraio, segno evidente che in attesa della primavera l’attività fisica viene svolta in luoghi al riparo da freddo e neve. Parallelamente sulla rete migliaia di utenti stanno ricercando metodi fai da te per ridurre il giro vita e mettersi in forma nel minor tempo possibile, non solo con l’attività fisica, ma anche tramite l’ausilio di diete e tecniche psicologiche.

Spulciando qua e là sulla blogosfera ci siamo imbattuti in un’interessante articolo redatto da Giochidislots.com, che analizza un sondaggio compiuto in Gran Bretagna tra 2000 giocatori e dal quale è emerso come l’indice di massa corporea, lo stato di salute e i nostri stili di vita sia relazionati alle nostre attività quotidiane e persino al gioco.

I risultati sono estremamente interessanti e particolari. Partiamo dai giocatori di slot machine che sulla base degli studi risultano essere i meno sani assoluto con un BMI vicinissimo alla soglia degli obesi e una ridotta aspettativa di vita. Inoltre, gli amanti delle macchinette risultano in testa alle classifiche per consumo di alcolici e tabacco. Per chi vuole essere in perfetta forma sconsigliamo vivamente i giochi passivi come possono essere slot machine e video lottery, simboli di uno stile di vita sedentario e poco salutare. De

Diversa, invece, è la condizione psicofisica degli appassionati di poker e blackjack, due tipologie di gioco che richiedono concentrazione, strategia e molta resistenza fisica. Dal sondaggio emerge come i players abbiano mediamente un’indice di massa corporea minore uguale a 25, un valore che rientra nei range di normalità raccomandati dall’OMS. I giocatori da tavolo, oltre ad essere amanti dell’alcol durante le sfide, sono tra i più fissati per la cura del fisico: quasi il 58% dei giocatori intervistati svolge una sessione.

Negli ultimi tempi il poker è divenuto uno strumento molto utilizzato dagli staff tecnici di diversi club professionistici nel calcio per le fase di relax durante i ritiri estivi. Secondo gli esperti del settore il gioco più adrenalinico del gambling sarebbe indispensabile per preparare gli atleti agli eventi più importanti dell’anno, soprattutto nella gestione delle emozione nei momenti chiave della stagione. Non solo yoga e pilates, ma anche il poker potrebbe rientrare tra le discipline per le cura dell’equilibrio psicofisico, condizione prioritaria per allungare la nostra aspettativa di vita.

Il professor Anthony Barnett, dell’Università di Birmingham e Heart of England NHS Foundation Trust, ha commentato così i risultati dello studio: “Il driver principale per l’epidemia mondiale del diabete di tipo 2 è la condizione di sovrappeso associato con uno stile di vita sedentario. Nel Regno Unito, i tassi di obesità sono quadruplicati in una sola generazione. Qualsiasi cambiamento nel comportamento che favorisce l’attività fisica e porta ad una riduzione del BMI deve essere accolto positivamente”.

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